Voci ai tempi del coronavirus – Avvocati di strada sulla condizione dei senzatetto

Da oggi proveremo a raccontarvi un pò del mondo ai tempi del coronavirus.
Lo faremo tramite brevi video, dirette facebook, contributi scritti.
Parleremo della nostra società, dei più deboli, di ciò che accade in Italia e nel mondo, di ciò che potrà essere e diventare il pianeta dopo la pandemia.
E’ un modo per informare, tenervi compagnia e non dimenticarci delle nostre lotte quotidiane.

Iniziamo con un contributo video di Daniele Valeri dell’associazione Avvocato di strada ONLUS che ci racconta cosa significa essere senza tetto in una situazione di grave crisi sanitaria.

Essere senza tetto ai tempi del coronavirus

Da oggi proveremo a raccontarvi un pò del mondo ai tempi del coronavirus.Lo faremo tramite brevi video, dirette facebook, contributi scritti.Parleremo della nostra società, dei più deboli, di ciò che accade in Italia e nel mondo, di ciò che potrà essere e diventare il pianeta dopo la pandemia.E' un modo per informare, tenervi compagnia e non dimenticarci delle nostre lotte quotidiane.Iniziamo con un contributo video di Daniele Valeri dell'associazione Avvocato di strada ONLUS che ci racconta cosa significa essere senza tetto in una situazione di grave crisi sanitaria.

Gepostet von Altra Idea di Città am Freitag, 27. März 2020

RESISTERE AL VIRUS: Solidarietà e Mutuo Soccorso!

⚠️ Parte il nostro servizio di consulenza legale, psicologica e fisioterapica.

Altra Idea di Città si mobilita per dare un contributo durante questa emergenza nazionale causata dalla diffusione del Coronavirus.
Mettiamo a disposizione della cittadinanza in maniera totalmente volontaria e gratuita tre servizi di consulenza e sostegno a distanza tramite indirizzi mail dedicati interamente gestiti da nostri esperti:

📍Consulenza legale:
sportellolegale.aic@gmail.com

📍Sostengo psicologico: consulenzapsicologica.aic@gmail.com

📍Sostegno fisioterapico:
consulenzafisio.aic@gmail.com

➡️ Se hai un problema, hai bisogno di un consiglio o anche solo di una rassicurazione, scrivi una mail agli indirizzi di cui sopra in relazione ad uno dei tre ambiti di consulenza.
Ti risponderemo il prima possibile cercando di aiutarti in questa situazione di difficoltà, nel massimo rispetto della privacy e del diritto alla segretezza.

Ripartiamo dalla solidarietà e dal mutuo soccorso per rialzarci presto e più forti di prima✊🏼.

“Il mondo al tempo del Coronavirus, voci e racconti”


 Video e dirette nella pagina facebook di Altra Idea di Città: https://www.facebook.com/pg/Altraideadicitta/posts/

🗣 Martedì 31/03 h.10 La situazione di Fincantieri, in collegamento con Tiziano Beldomenico , Fiom Ancona.

🗣 Giovedì 2/04 h.18.30 La situazione corona virus in Spagna, il collegamento con Samuele Gherardi dottorando all’università Complutense di Madrid.

🗣 Martedì 7/04 h.18.30 welfare e reddito di cittadinanza. Potenziali sviluppi. Ne parliamo con Gianluca Busilacchi, consigliere regionale e professore universitario.

🗣 Venerdì 10/04 h.18.3.30 La violenza domestica nel tempo del virus, collegamento con il centro antiviolenza Ancona.

COME MAI LA MAGGIORANZA NON VUOLE LA COMMISSIONE D’INDAGINE?

Dopo la richiesta da parte dell’opposizione di istituire una commissione d’indagine in seno al consiglio comunale, a seguito dello scoppio del caso “Ghost Jobs”, il consiglio stesso si è espresso con parere contrario. Ovviamente il tutto a causa della maggioranza che di questa inchiesta proprio non ne vuole sapere. Onestamente non ci è parso strano, dato il continuo atteggiamento da parte del sindaco e della sua giunta di ridimensionare il tutto, sin dal principio, e usare la questione per passare da “vittima” di strumentalizzazione politica. Seppure non ci è parso strano ribadiamo quanto ciò sia alquanto inopportuno: se la giunta non ha nulla da nascondere perché rifiutarsi, con scuse banali, di approvare una commissione d’indagine? Non dovrebbe forse essere interesse di tutta l’amministrazione fare chiarezza politica sulla questione? Si è già ribadito che la commissione d’indagine non si sostituisce al lavoro della magistratura, altrimenti, se così fosse stato, non avrebbe avuto senso pensare di inserire questo “strumento” nel regolamento comunale. Inoltre, ribadiamo quanto il caso sia tutto fuorché da minimizzare dati i numeri di indagati e la cronaca che, quotidianamente, ci racconta di continui sviluppi di indagini. Il tutto farebbe pensare a qualcosa di più grande di una semplice “mela marcia”, come il sindaco ha voluto semplificare. Per questo motivo sabato 30 novembre (mattina e pomeriggio) saremo in Piazza Roma a far conoscere, attraverso volantinaggio, il nostro dissenso rispetto alla scelta della maggioranza e della giunta, spiegando anche le nostre motivazioni.

Stazione Marittima, Rubini (AIC):” Riaprirla è possibile e doveroso”

Dopo anni di bugie, la verità sulla stazione marittima sta finalmente emergendo dando ragione a chi, come noi, fin da subito si è battuto contro la sua chiusura voluta da Comune e Autorità Portuale.
Il progetto di riapertura palesato dall’amministratore delegato di Aerodorica Carmine Bassetti, è sostenuto da Vista Mare, conferma quanto affermato dai tanti che in questi anni si sono battuti contro lo cancellazione della stazione marittima: il collegamento ferroviario sulla costa a nord di ancona può avere una importanza strategica per riconnettere il capoluogo e il suo porto con l’hinterland e l’aeroporto.
Un collegamento eco-sostenibile, uno strumento importante per sperimentare una viabilità che provi ad interrompere la totale dipendenza di questa città dal trasporto su gomma, inquinante e pericoloso.
Dunque, non solo la stazione marittima si può e si deve riaprire, ma può essere messa al centro di un progetto di rilancio del porto e della città anche in chiave turistico – attrattiva; un progetto di mobilità su ferro capace di realizzare la famosa metropolitana di superficie che già dai primi anni 2000 avrebbe dovuto connettere il nord ed il sud di Ancona.
Le stazioni ci sono già (Ikea, Aspio, marittima, Torrette, Areoporto), i binari pure; che aspettiamo ancora?

Francesco Rubini , capogruppo Altra Idea di Città

Ordine del giorno approvato nell’assemblea straordinaria sull’inchiesta Ghost Jobs

L’assemblea di Altra Idea di Città, convocata in via straordinaria in data 11 novembre 2019, preso atto dell’inchiesta “ghost jobs” che ha ad oggi coinvolto più di trenta soggetti tra funzionari del Comune di Ancona, assessori ed imprenditori, con l’emissione di quattro misure di custodia cautelare, una in carcere per un dipendente comunale e tre agli arresti domiciliari per imprenditori del settore edilizio;

ribadisce la centralità del principio della presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio come elemento cardine del nostro Stato di Diritto;

manifesta fiducia nell’operato delle autorità competenti nello svolgimento di un’inchiesta la più rapida ed approfondita possibile, libera da influenze esterne e da inutili strumentalizzazioni di ogni tipo;

denuncia le continue politiche, locali e nazionali, di smantellamento degli enti locali;

chiede fin da subito al Sindaco ed alla Giunta massima trasparenza e chiarezza per quanto riguarda il coinvolgimento di dirigenti ed assessori.

Rimarca con forza la distinzione tra responsabilità penale e politica non dimenticando come si possa essere allo stesso tempo innocenti in sede giudiziaria, ma responsabili sul piano politico nel campo delle scelte, del controllo e della gestione dell’attività amministrativa;

l’assemblea di Altra Idea di Città dichiara quanto segue:

  • L’inchiesta “ghost jobs” non può in nessun modo essere derubricata con la retorica della “mela marcia”; le sue dimensioni e i suoi sviluppi palesano un sistema che come tale dovrà essere analizzato ed approfondito, tanto in sede giudiziaria quanto in quella politica;
  • Il “modello Ancona”, incentrato sulla figura dominante del Sindaco, non ha funzionato a dovere; le indagini in corso, al netto dell’esito processuale, sono da sole sufficienti per confermare una gestione inidonea della macchina amministrativa che già da anni soffre e lamenta un modus operandi, da una parte impegnato verso l’accentramento di poteri verso l’alto, e dall’altro incapace di imprimere un controllo di gestione efficace ed efficiente;
  • Occorre, come già richiesto dai consiglieri comunali di minoranza, ex articolo 16 del regolamento del Consiglio Comunale, istituire al più presto una commissione d’inchiesta in seno al Consiglio Comunale per permettere ai rappresentanti della cittadinanza di questa città di indagare a fondo le vicende politiche ed amministrative che stanno alla base delle accuse penali fondanti l’inchiesta “ghost jobs”. In particolare, la Commissione dovrà esaminare aspetti rilevanti della gestione amministrativa: la gestione degli appalti, la gestione dei lavori pubblici, i controlli interni, l’organizzazione degli uffici.

 

Altra Idea di Città, infine, continuerà a battersi con ancora maggiore determinazione per dare un governo di cambiamento alla città che metta la parola fine alla dinastia dell’attuale compagine amministrativa evitando contemporaneamente alla città di finire nelle mani della peggiore opzione retrograda e para fascista.

 

Ancona, 11/11/2019

USCITA NORD, AIC: Perché non abbiamo sottoscritto il documento unitario votato in Consiglio Comunale.

Altra Idea di Città continua ad avere forti perplessità sul progetto di uscita del traffico dal porto che ormai, tra un cambiamento di piani e l’altro, è in fase di studio da oltre 30 anni.
Dopo l’abbaglio duranto un paio di decenni sull’uscita ovest (solo tre anni fa Simonella, Mancinelli e Nencini rassicuravano sulla sua realizzazione in tempi brevi), gli stessi governanti, gli stessi gruppi di interessi, da destra fino al M5S in versione governativa, ripropongono l’ennesima grande opera proprio a ridosso dell’area in frana.
Gallerie , viadotti, raddoppi di careggiata, tutto in un area franosa, malgrado gli allarmi di geologi, ingegneri ed associazioni.
Per non parlare poi della scelta di perseguire ancora la strada arcaica della costruzione di grandi strade dedicate al traffico su gomma con conseguente impatto ambientale e paesaggistico.
In tutto il mondo i paesi più sviluppati investono su progetti a lungo termine sostenibili e a basso impatto ambientale, mettendo al centro trasporto su ferro, intermodalità e soluzioni all’avanguardia in tema di mobilità alternativa.
Ancora una volta, invece, nel capoluogo marchigiano si va in direzione opposta dimostrando poca lungimiranza e zero progettazione.
Dunque, lungi da noi derubricare il problema dell’uscita del traffico pesante dal porto e le note disastrose conseguenze su Torrette e dintorni (recentemente martoriata dalla costruzione di un MC Donald’s e dalla realizzazione di una rotatoria molto poco fortunata), ma non possiamo esimerci dal palesare, ancora una volta in solitudine, una posizione critica rispetto ad una scelta che rischia di condannare la città ad un infrastruttura vecchia ed impattante.
Il mondo sta cambiando, le proteste in tutto il mondo a difesa del pianeta ed a favore di una riconversione ecologica della società dovrebbero imporre a tutti una seria riflessione sul futuro mettendo al centro scelte politiche sostenibili.
Non sarebbe ora di iniziare a ragionare di quesito anche ad Ancona piuttosto che insistere con progetti impattanti e molto poco sostenibili?

Per queste ragioni abbiamo deciso di non sottoscrivere il documento firmato da tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale a favore della realizzazione del “uscita a nord” e di astenerci al momento del voto.

Altra Idea di Città