AIC: “RIAPRIRE SUBITO LA MEDIEVALE VIA DELLA PESCHERIA!”

BLITZ DI ALTRA IDEA DI CITTA’ DAVANTI AL CANCELLO
CHE LA SBARRA IN VIA PADRE GUIDO E DISTRIBUZIONE
DI VOLANTINI TRA I PASSANTI DESCRITTIVI DEL SUO GRANDE
VALORE STORICO E DI COLLEGAMENTO PEDONALE
CON l’ANTICO QUARTIERE GUASCO SAN PIETRO

Ristrutturata con soldi pubblici, riaperta più o meno per quattro
anni, e richiusa. Stamattina, 25 maggio, il primo nucleo degli
Arditi Civili del Popolo, gruppetto particolarmente movimentista
della lista civica Altra Idea di Città, ha messo in gioco i propri
corpi mettendo il dito sulla “piaga” rappresentata dalla cronica chiusura delle medievale via Della Pescheria, nel centro storico di Ancona. Il candidato al Consiglio comunale per Altra Idea di Città, il giornalista Giampaolo Milzi, e i sostenitori della lista Luca Paciello, Luigi Federico D’Amico (redattore del free pres Urlo – mensile di resistenza giovanile) e Alessandra Milzi, alle
ore 11 hanno appoggiato un cartello sulla cancellata che dal
2006 sbarra l’ingresso della strada in via Padre Guido (traversa in fondo a corso Mazzini), ed hanno distribuito fino alle 12,30 volantini ai passanti descrittivi della vergognosa vicenda che la
riguarda (testi a cura di Giampaolo Milzi). Via della Pescheria, dopo essere stata ristrutturata e restaurata nel 2001 dal Comune contestualmente all’avviata operatività del cantiere che
l’anno seguente realizzò il contiguo Museo della Città (costo
complessivo 800 mila euro, di cui 100mila per la via), dopo solo
5 anni, nel 2006, fu chiusa dall’allora Amministrazione
comunale allora guidata dal sindaco Fabio Sturani, con il
posizionamento di un cancello anche sul lato in cui sbocca in
piazza del Plebiscito (Volto della Pescheria). Motivo? La strada
era frequentata di giorno e di notte da balordi e teppisti.
Altra Idea di Città, che candida a sindaco l’avvocato Francesco
Rubini in vista delle elezioni amministrative che si terranno ad Ancona il prossimo 10 giugno, ritiene quella scelta – perpetrata
dalle successive Amministrazioni comunali, compresa quella
attualmente retta dalla sindaca Valeria Mancinelli –
profondamente sbagliata. La strada fu infatti rimessa a nuovo,
con sostituzione della pavimentazione e costruzione di una bellissima fontana, per costituire un collegamento pedonale tra corso Mazzini e la storico rione Guasco-San Pietro, a beneficio di cittadini e turisti. Anziché predisporre controlli della polizia municipale e installare telecamere, l’Amministrazione comunale
Mancinelli ne ha avallato la chiusura, una lapidaria scorciatoia che demolisce qualsiasi concetto di buon senso e di tutela dei beni comuni.

Di fatto, dal 2006, la suggestiva via Della Pescheria è una via fantasma (come le vie Sottomare al porto e il vicolo della Storta che scende da piazza San Francesco a via Saffi, anch’esse medievali e sbarrate da cancelli) e di fatto viene aperta solo qualche volta l’anno per occasionali eventi
socio-ricreativi e culturali. Il programma politico di Altra Idea di Città, nel programmare la rinascita e rivitalizzazione dell’intero centro storico e l’avvio di una seria strategia turistica per Ancona, chiede l’immediata riapertura di via della Pescheria, location ottimale per un calendario di eventi artistici e culturali, e la predisposizione di controlli da parte delle forze dell’ordine per
garantirne la tranquilla praticabilità pedonale. Riapertura tanto più doverosa visto che recentemente il Comune ha inaugurato
la nuova ala del Museo della Città in via Buoncompagno.

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