Apertura MC Donald’s a Torrette, Rubini (AIC): ” Nulla da festeggiare”

Dunque, domani mercoledì 12 settembre, aprirà il MC Donald’s di Torrette, il quarto in pochi anni tra Osimo Stazione e Senigallia, distanti neanche 60 km l’uno dall’altro.
Ennesimo punto vendita della multinazionale del fast food contro cui ci siamo battuti fin dall’arrivo della proposta in Consiglio Comunale.
Il Mc Donald’s a Torrette è infatti una realizzazione urbana completamente illogica; dal punto di vista della viabilità e dello smog perché introduce, in un quartiere già martoriato dal traffico pesante e dall’afflusso di mezzi da e per l’ospedale e l’università, un altro attrattore di traffico, illogica sul piano dello sviluppo della zona che sarà sempre più assediata da auto in transito senza alcuna diretta ricaduta positiva per il territorio che, anzi, sta già vivendo le inevitabili chiusure di alcuni locali limitrofi ammazzati in partenza dalla concorrenza “sleale” della multinazionale.
Siamo quindi di fronte ad un vero e proprio danno inferto a Torrette e alla città tutta che, ancora una volta, vede depredata la sua anima in cambio di pochi soldi, sporchi e subito.
Un grave errore strategico da parte dell’amministrazione Mancinelli, nuovamente prona alle logiche del mercato e delle grandi multinazionali, incapace di stimolare buona occupazione, piccolo commercio, mercati rionali e più in generale un’idea di citta sostenibile, dal punto di vista umano ed ambientale.

Francesco Rubini, Capogruppo Altra Idea di Città

BASTA TAGLI AGLI ENTI LOCALI ! IL PARLAMENTO RESTITUISCA AL COMUNE DI ANCONA E AGLI ALTRI COMUNI I FONDI PER LA RIQUALIFICAZIONE DEI QUARTIERI

Il Senato, in sede di conversione del decreto cosiddetto “decreto milleproroghe”, ha approvato lunedì 6 agosto un emendamento presentato dalla Lega Nord che blocca per due anni 3,8 miliardi di euro destinati al “Piano periferie”.
Per la città di Ancona sono stati azzerati 12 milioni di euro destinati a progetti di riqualificazione dei quartieri Archi, ex IACP di Via Marchetti e Palombella, progetti già approvati con la firma delle convenzioni e il parere favorevole della Corte dei Conti.

Non hanno tagliato le grandi opere, spesso inutili e dannose come Tav, Tap, hanno tagliato fondi destinati alla riqualificazione delle periferie urbane.

L’emendamento è stato approvato all’unanimità, dalla maggioranza e dalle opposizioni.

I parlamentari del PD hanno giustificato il voto favorevole dicendo che il testo dell’emendamento era poco chiaro. Al contrario l’emendamento è chiarissimo dove afferma che “l’efficacia delle convenzioni concluse sulla base di quanto disposto ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 maggio 2017 adottate ai sensi dell’art. 1, comma 141 della legge n. 232 del 2016, è differita al 2020”.

Non meno del PD si arrampicano sugli specchi i parlamentari di Lega e 5 Stelle giustificano il taglio dei fondi per le periferie per ottemperare ad una Sentenza della Corte costituzionale che dichiara l’illegittimità del comma 141 dell’art. della Legge di Bilancio dello Stato 2017. Quella sentenza non c’entra nulla col bando periferie perché riguarda il ruolo delle regioni per quelle parti dell’articolo 1 comma 141 della legge che toccano le competenze regionali. Non c’è alcuna competenza regionale nei progetti di riqualificazione dei quartieri.

Le vere motivazioni sono altre. Questo governo, al pari di quelli precedenti, non ha alcuna intenzione di risarcire i Comuni dei tagli spaventosi che hanno subito per molti anni. Quindi ha deciso di dirottare i fondi dei progetti di riqualificazione delle periferie destinati alle 97 città che avevano vinto il Bando a tutti gli 8000 Comuni italiani, ovvero con il classico metodo del “dividi et impera”.

Tra il 2010 e il 2017 le manovre di finanza pubblica a carico delle autonomie locali portate avanti da centrodestra (compresa la Lega) e centrosinistra (guidato dal PD) sotto i dettami dell’Europa del rigore hanno comportato una contrazione delle risorse disponibili pari a 22 miliardi di euro. I più colpiti sono stati i Comuni i quali, quando va bene, possono fare investimenti solo se vincono qualche bando di fondi straordinari.

Questo è il vero problema che deve essere affrontato, con una netta inversione di tendenza rispetto alle politiche dei tagli agli Enti Locali, che troppi Sindaci, tra cui la Sindaca di Ancona, non hanno contrastato. Occorre dotare i Comuni di risorse ordinarie, in grado di garantire i servizi e gli investimenti per la riqualificazione dei quartieri.

Altra Idea di Città chiede al Parlamento:

– di ripristinare i fondi destinati ai progetti periferie fin da subito, cioè quando il Decreto verrà discusso alla Camera dei Deputati, eliminando dalla Legge “Milleproroghe” l’emendamento votato dal Senato;

-di prevedere che nella prossima Legge di Bilancio vengano restituite ai Comuni le risorse tagliate negli ultimi anni, per garantire i servizi ai cittadini e gli investimenti per la riqualificazione urbana;

– di porre fine alle politiche di austerità a partire dalla rimessa in discussione del pareggio di bilancio in Costituzione.

ALTRA IDEA DI CITTÀ

Piscina del Passetto, Rubini (AIC):” Off limits per i disabili, presto interrogazione in Consiglio”


Dopo la denuncia arrivata da più parti rispetto alla condizioni di quasi totale inagibilità della spiaggia di Portonovo ai disabili, siamo a denunciare un’altra situazione in cui le barriere architettoniche sono a contraddistinguere negativamente la nostra città.
Ci riferiamo alla piscina del Passetto che ormai da alcuni mesi, a causa dei lavori ai laghetti del Passetto, risulta raggiungibile solo ed esclusivamente dalla scalinata di Via Thaon de Revel.
Scalinata priva di qualsiasi supporto e/o strumento per la discesa dei disabili i quali sono quindi impossibilitati a raggiungere la struttura natatoria in autonomia.
In merito alla questione interrogheremo la giunta alla prima seduta utile del Consiglio Comunale convinti che non sia più possibile accettare tali e ripetute violazioni dei più basilari diritti delle persone con disabilità.

Francesco Rubini , capogruppo Altra Idea di Città

Mezzavalle, Rubini (AIC):” Garantire pubblica fruizione nel rispetto delle regole”

Come ogni estate torna caldo il tema Mezzavalle, spiaggia tanto pregiata quanto costantemente al centro del dibattito cittadino.
Puntualmente, anche quest’anno, molti tornano a chiedersi che fare di un paradiso di tale bellezza a fronte degli ennesimi episodi di abusi perpetrati sull’arenile da parte dei soliti incivili incapaci di comprendere qualsiasi concetto legato al rispetto della natura e al quieto vivere comune.
Come movimento politico continuiamo a pensare che Mezzavalle debba rimanere libera da ogni speculazione privata, bella nella sua natura selvaggia, ma siamo altrettanto convinti che non possa diventare terreno quotidiano di scorribande foriere di caos , sporcizia e disturbo.
Occorre un impegno maggiore da parte dell’amministrazione comunale, a partire dai sevizi, dalla manutenzione dello stradello e sopratutto sul fronte dei controlli praticamente assenti.
Occorre inoltre un nuovo forte movimento di opinione su Mezzavalle che rimetta al centro il tema della sua tutela e della sua valorizzazione, responsabilizzando di nuovo cittadinanza e turisti.
Il lavoro fatto in quel luogo ormai da anni da parte del Comitato di Mezzavalle Libera rappresenta un presidio imprenscindibile da cui ripartire con maggiore slancio: abbiamo una vero tesoro da preservare, dobbiamo farlo tanto contro chi ne vorrebbe fare una “Portonovo 2”, quanto contro chi ne vorrebbe fare il giardino di casa sua.

Francesco Rubini , capogruppo Altro Idea di Città

Barriere architettoniche, Rubini (AIC): “Estate da dimenticare”

Dopo le vicende legate alla spiaggia del Passetto ci pare opportuno tornare a sottolineare i gravi ritardi in cui è incappata l’amministrazione comunale sul tema dell’accessibilità al mare per le persone con disabilità.
Da questo punto di vista la vicenda riguardante Portonovo è emblematica ed ha il sapore di una vera e propria beffa: siamo quasi a ferragosto, infatti, e i lavori per il completamento delle dotazioni per i disabili non sono ancora terminati.
Il progetto “Acqua per tutti”, giunto secondo a seguito delle consultazioni del bilancio partecipato, rimane a tutt’oggi inattuato con la grave conseguenza che a Portonovo continua ad essere impossibile fare il bagno per una persona disabile.
Una grave violazione di diritti che si aggiunge al decennale ritardo sul PEBA che continua a fare di Ancona una città ad alto tasso di barriere architettoniche.

Francesco Rubini , capogruppo Altra Idea di Città

Presidenza e vice del Consiglio Comunale, Altra Idea di Città:” Maggioranza arrogante e Urbisaglia inopportuno”

Al di là delle frasi di circostanza e dei convenevoli iniziali, il lavoro del Consiglio Comunale anconetano è iniziato con il piede sbagliato.
La maggioranza infatti, dopo aver eletto Susanna Dini a Presidente dell’aula, ha subito dimostrato arroganza e sgarbo istituzionale negando alla minoranza la vice-presidenza del Consiglio Comunale consegnandola invece nella mani di Diego Urbisaglia, in quota Verdi.
Tale scelta, oltre a palesare l’acclarata indisponibilità della maggioranza a qualsiasi rapporto di collaborazione con la minoranza, dimostra un preoccupante disprezzo per l’autonomia politica e istituzionale del Consiglio Comunale che rischia, ancora una volta, di ridursi a braccio armato della giunta e della maggioranza.
Inopportuna sembra poi la scelta nominale del vice Urbisaglia, espulso dal PD nel 2017 a seguito delle gravissime dichiarazioni su Carlo Giuliani.
Facciamo fatica a capire quale possa essere la levatura istituzionale di un soggetto che ha dimostrato così tanto sprezzo nei confronti di un ragazzo morto in una delle più tristi vicende di violenza di Stato di questo paese.

Il coordinamento di Altra Idea di Città

Ripascimenti, Rubini (AIC):” Soldi buttati e natura messa a rischio”

Come ogni maledetta estate siamo costretti ad intervenire per denunciare lo scempio dei ripascimenti a Portonovo.
Operazioni antropiche costose , nocive per natura e ambiente, inefficaci sul lungo periodo.
Quest’anno inoltre, ad aggravare il quadro, c’è il periodo prescelto per la realizzazione dei lavori nel pieno della stagione estiva tra gli occhi increduli dei bagnanti.
La sostanza però è sempre la stessa: altri 160 mila euro comunali buttati dalla finestra con il costante rischio di danneggiamento di uno dei paradisi naturali più belli della zona.
L’amministrazione appena rieletta farebbe bene ad interrompere al più presto questo sperpero di denaro pubblico ed accelerare piuttosto l’unica vera opera pubblica da realizzare a Portonovo consistente nell’arretramento delle strutture.
Immaginare di continuare a governare il territorio naturalistico comunale come se fosse a disposizione di qualsiasi intervento antropico significa contribuire alla potenziale distruzione della nostra terra e delle nostre bellezze.

Francesco Rubini , capogruppo Altra Idea di Città

Ostello della gioventù, Rubini (AIC):” Il Comune faccia chiarezza”

L’ostello della gioventù di Via Lamaticci, dopo quasi vent’anni di attività al servizio della città, è ormai chiuso dal novembre scorso a causa di problemi statici.Ad annunciarne la riapertura è stato l’assessore ai lavori pu

bblici Paolo Manarini che, a pochi giorni dal ballottaggio di domenica 24 giugno, prometteva una rimessa in attività della struttura in poche settimane.Di parere diverso però sono gli ex gestori dell’ostello che non hanno tardato nello smentire l’assessore rimarcando l’inagibilità dell’immobile.

Data l’importanza strategica per la città di una struttura dedicata alla ricezione a basso costo di giovani provenienti da tutto il mondo, con un’interrogazione urgente in Consiglio Comunale all’assessore Manarini, chiederemo di fare chiarezza una volta per tutte domandandogli se e quando l’ostello potrà riaprire e con quali modalità la giunta è intenzionata a raggiungere questo obiettivo.
Il tempo della campagna elettorale è finito, i cittadini chiedono fatti.

Francesco Rubini , capogruppo Altra Idea di Città

LOVE PRIDE, Rubini (AIC): “Il Sindaco partecipi con la fascia tricolore”

Sono tempi bui per chi tenta di rivendicare una vita libera e diginitosa.
Lo sono per i migranti che scappano da guerre e fame, per i tanti, troppi, poveri in aumento, per i giovani precari, per i disoccupati senza futuro.
Sono tempi bui anche per chi ogni giorno si sente discriminato perché ama una persona dello stesso sesso, in una società in cui intolleranza, odio ed egoismo fanno da padroni.
Da questo punto di vista sono gravi i segnali che arrivano dal Governo Lega-Cinque stelle già palesatosi in tutta la sua arretratezza sui temi dei diritti civili e sociali, con la presenza inquietante del Ministro Fontana famoso per le sue posizioni omofobe.
In questo quadro, la manifestazione in programma per domenica prossima ad Ancona per la libertà di esistere ed amare segna un appuntamento importantissimo per tutti quelli che non hanno intenzione di arrendersi alla marea nera di odio e intolleranza che sta travolgendo l’Italia.
Noi di Altra Idea di Città saremo dunque convintamente presenti e chiediamo alla Sindaca di Ancona Valeria Mancinelli di fare altrettanto: il primo cittadino partecipi alla manifestazione con la fascia tricolore, per dimostrare ancora una volta la cultura democratica e civile di questa città.
Sarebbe un segnale importante, un gesto di responsabilità politica necessario per abbattere il muro di silenzio su questi temi che fin troppo spesso caratterizza le amministrazioni locali.

Francesco Rubini, consigliere comunale Altra Idea di Città

Esito ballottaggio, Rubini (AIC):” Congratulazioni a Valeria Mancinelli, Altra Idea di Città riparte dai banchi dell’opposizione.”

A nome di Altra Idea di Città porgo le nostre congratulazioni a Valeria Mancinelli e al suo schieramento per il risultato ottenuto.
Il nostro movimento, che entro l’autunno si strutturerà in soggetto politico locale, conferma il proprio coerente posizionamento all’opposizione della coalizione uscita vincente dalla tornata elettorale impegnandosi fin da subito per rimettere al centro il lavoro del Consiglio Comunale come luogo di discussione e decisione e non come mero strumento di ratifica delle decisioni di sindaco e giunta.
In questo senso valuteremo punto su punto ogni atto del Consiglio, forti di un programma elettorale chiaro e sostenuto da quasi 3000 cittadini.
Ribadiamo inoltre un impegno forte, dentro e fuori dall’aula, contro ogni politica dell’odio e dell’intolleranza, a difesa dei valori costituzionali dell’antifascismo , antirazzismo e della convivenza civile.
Vogliamo continuare a lavorare per un’alternativa, tanto alla deriva semplicistica della politica della paura e dello slogan quanto all’impostazione liberista che contraddistingue da troppi anni le forze del centrosinistra.
Ci attendono anni duri di opposizione e proposta, siamo già al lavoro per valorizzare al meglio ciò che di incredibilmente bello abbiamo fatto durante la campagna elettorale.

Francesco Rubini , Altra Idea di Città