COME MAI LA MAGGIORANZA NON VUOLE LA COMMISSIONE D’INDAGINE?

Dopo la richiesta da parte dell’opposizione di istituire una commissione d’indagine in seno al consiglio comunale, a seguito dello scoppio del caso “Ghost Jobs”, il consiglio stesso si è espresso con parere contrario. Ovviamente il tutto a causa della maggioranza che di questa inchiesta proprio non ne vuole sapere. Onestamente non ci è parso strano, dato il continuo atteggiamento da parte del sindaco e della sua giunta di ridimensionare il tutto, sin dal principio, e usare la questione per passare da “vittima” di strumentalizzazione politica. Seppure non ci è parso strano ribadiamo quanto ciò sia alquanto inopportuno: se la giunta non ha nulla da nascondere perché rifiutarsi, con scuse banali, di approvare una commissione d’indagine? Non dovrebbe forse essere interesse di tutta l’amministrazione fare chiarezza politica sulla questione? Si è già ribadito che la commissione d’indagine non si sostituisce al lavoro della magistratura, altrimenti, se così fosse stato, non avrebbe avuto senso pensare di inserire questo “strumento” nel regolamento comunale. Inoltre, ribadiamo quanto il caso sia tutto fuorché da minimizzare dati i numeri di indagati e la cronaca che, quotidianamente, ci racconta di continui sviluppi di indagini. Il tutto farebbe pensare a qualcosa di più grande di una semplice “mela marcia”, come il sindaco ha voluto semplificare. Per questo motivo sabato 30 novembre (mattina e pomeriggio) saremo in Piazza Roma a far conoscere, attraverso volantinaggio, il nostro dissenso rispetto alla scelta della maggioranza e della giunta, spiegando anche le nostre motivazioni.

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