Diario di un’artista in quarantena 5 – È giusto?

Dunque…la situazione è più o meno questa.

Noi restiamo a casa. Molte attività sono chiuse e stanno morendo. Altre riaprono con le dovute misure di sicurezza… Ma a chi vendono se tutti dobbiamo restare a casa? Altre non hanno mai chiuso, anche se non producevano beni di prima necessità e senza sufficienti misure di sicurezza, specie al nord. Amazon, la peggiore in tutti sensi, ovunque nel mondo, ma… niente controlli. E’ giusto?

Gli sports, tutti fermi tranne il calcio, che presto riprenderà gli allenamenti, con grande dispiegamento di controlli sanitari di tutti i tipi: tamponi, test sierologici, fatti periodicamente, quindi molte volte per, i giocatori, gli allenatori, i tecnici, i custodi degli impianti, gli addetti alle pulizie, gli addetti alla mensa dei vari ritiri, di tutte le squadre coinvolte.Alcuni vengono da altri paesi, alla faccia di chi non può allontanarsi + di 200 metri. Una grande quantità di persone, con grandi possibilità…direi certezza di assembramenti e possibili contagi. Quindi calciatori ricchi sfondati che hanno vissuto la loro quarantena dorata in villone con giardino e piscina, o cmq in case super confortevoli e spaziose, riprenderanno i loro allenamenti del cazzo, facendo tutti i tamponi del caso e mettendo tutti a rischio. Sono un bene necessario per la comunità? Questo mentre i tamponi e altri controlli non vengono fatti neanche al personale sanitario, se non in casi eccezionali, neanche a chi ha avuto malati e/o morti di covid 19, nemmeno ai morti, alla faccia degli studi scientifici, nemmeno implorando. Questo mentre la mia amica con il padre malato grave di altro s’è preso il covid all’ospedale, dove è ancora, e avendolo curato lei ,la madre e il fratello fino a che hanno potuto, ora vivono chiusi in casa in 50 mq e non hanno diritto ai tamponi. Questo mentre ognuno di noi può essere multato se cammina, nel deserto oltre i 200 metri di distanza da casa, sentendosi un braccato coi sensi di colpa, vittima possibile del delatore frustrato di turno, e i bambini segregati in casa… gli unici che stanno bene … sono i cani. È GIUSTO???

Tiziana Marsili Tosto

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