Il Welfare e la città

Un contributo per Altra Idea di Città.

Molte sono le possibili scelte di una città che hanno a che fare con la qualità della vita dei residenti. Al comune spettano le politiche che riguardano i servizi sociali alla persona nel proprio territorio, organizzati nell’Ambito Sociale di riferimento. Innanzitutto le decisioni che riguardano i servizi per l’infanzia, soprattutto nella fascia 0-3: poter disporre di un servizio per i figli è spesso decisivo per conciliare il tempo di vita con il tempo di lavoro, soprattutto per le mamme. Altre scelte che riguardano il ‘welfare scolastico’ si possono rivelare importanti (interventi economici  per consentire  il ‘tempo pieno’ nelle scuole primarie e secondarie di primo livello, assistenza per l’integrazione scolastica dei bambini disabili, trasporto degli allievi da casa a scuola, organizzazione delle mense scolastiche) . Di grande importanza sono poi le politiche che riguardano i servizi per soggetti fragili, con disabilità o addirittura non autosufficienti: assistenza domiciliare, centri diurni, centri residenziali, rappresentano altrettante modalità di ‘welfare locale’, da organizzare tenendo presente quanto offerto dal Servizio Sanitario Locale. Tali misure sono spesso decisive per il cosiddetto ‘welfare famigliare’ e per non ‘intrappolare’ i soggetti femminili del nucleo famigliare nelle continue e pesanti attività di assistenza.   Esistono poi interventi volti a contrastare le mille forme che la povertà assume nella società odierna: tariffe agevolate per i servizi essenziali (acqua, luce, gas),  sostegno per il pagamento degli affitti, sussidi a famiglie numerose, politiche di accoglienza e integrazione degli immigrati in difficoltà, politiche volte a fornire alloggi a prezzi accessibili tramite l’edilizia pubblica, convenzionata , anche con le formule del cohousing, ricoveri per i senza fissa dimora, mense per i poveri (magari in convenzione con organizzazioni di volontariato). Rientrano infine in un quadro di welfare locale anche le scelte in tema di trasporto locale urbano ed extraurbano (dalle fasce orarie al prezzo per l’accesso, alle tariffe agevolate). Essendo infine il sindaco responsabile della salute dei propri cittadini, devono essere costantemente monitorati da un lato l’operare delle strutture ospedaliere ed extraospedaliere del Servizio Sanitario Nazionale, così come, dall’altro, l’inquinamento dell’aria causato dal traffico urbano, su gomma e dalle attività industriali soprattutto dell’area portuale.

 

Prof. Ugo Ascoli, sociologo, ex assessore regionale, docente universitario.

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