MOZIONE SU EMERGENZA AMBIENTALE

Si riporta di seguito la mozione presentata da Altra Idea di Città in consiglio comunale per quel che riguarda l’emergenza ambientale.

Il testo è comunque scaricabile in formato PDF al seguente link: MOZIONE EMERGENZA CLIMATICA

MOZIONE

OGGETTO: DICHIARAZIONE STATO DI EMERGENZA CLIMATICA

Premesso che:

  • l’Accordo di Parigi, raggiunto il 12 dicembre del 2015 alla Conferenza annuale dell’Onu sul riscaldamento globale (XXI Conferenza delle Parti, Cop21) e firmato il 22 aprile del 2016 a New York dai capi di Stato e di governo di 195 paesi, Italia compresa, impegna la comunità internazionale a ridurre le emissioni dei gas serra fino a limitare l’aumento della temperatura media globale a 1,5 °C rispetto ai livelli pre-industriali, al fine di ridurre i rischi e gli effetti dei cambiamenti climatici;
  • il Rapporto dell’8 ottobre 2018 dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) evidenzia come la soglia massima di sicurezza di aumento della temperatura media globale (1,5°C) rischia di essere superata nel 2030 se non si interverrà urgentemente e che il superamento di tale soglia comporterà alterazioni climatiche irreversibili;
  • il rapporto IPCC è stato redatto da 91 scienziati provenienti da 40 diversi Paesi, che hanno utilizzato oltre 6.000 fonti scientifiche di documentazione del fenomeno per rispondere alla chiamata della Convenzione Quadro per i Cambiamenti Climatici (United Nations Ramework Convention on Climate Change, UNFCCC) contenuta e richiamata nel’Accordo di Parigi del 2015;
  • il richiamato rapporto ICPP riscontra che “limitare il riscaldamento globale a 1,5°C richiederebbe rapide e lungimiranti transizioni in molti settori quali suolo, energia, industria, edilizia, trasporti, e pianificazione urbana”;
  • il Mauna Loa Observatory delle Hawaii ha registrato nella giornata di sabato 11 marzo 2019 la quantità di CO in atmosfera, attestando come abbia superato le 415 parti per milione (ppm) per la prima volta in 800mila anni,

Visto che:

  • Esiste un Patto dei Sindaci contenente impegni diretti ad attuare le politiche energetiche fissate dalla Comunità Europea per il 2020 attraverso il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) ; il PAES prevede di ottenere nell’anno 2020 una riduzione delle emissioni di CO» del territorio cittadino almeno pari al 25% rispetto a quelle rilasciate in atmosfera nel 2005 (adottato come anno di riferimento) grazie all’attuazione di 86 azioni, divise in 9 settori di intervento (edilizia, illuminazione, mobilità e trasporti, fonti rinnovabili e cogenerazione, pianificazione territoriale e verde pubblico, appalti pubblici, coinvolgimento dei cittadini, informazione e comunicazione e rifiuti);

Considerato che:

  • i rapporti scientifici dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), della Lancet Commission, della Carta di Roma dell’Istituto Superiore della Sanità e dell’Associazione Medici per l’Ambiente (ISDE) hanno evidenziato come i cambiamenti climatici causano effetti negativi irreversibili sulla salute, a detrimento della qualità della vita in particolare per le giovani generazioni;
  • al fine del raggiungimento degli obiettivi dell’Accordo di Parigi occorre orientare le attività umane verso nuovi livelli di sostenibilità ambientale e sociale, basati su una completa decarbonizzazione delle fonti di energia a favore di quelle rinnovabili, il risparmio energetico in ogni settore, un’innovazione tecnologica al servizio della collettività e un uso responsabile delle risorse naturali;

Si impegna il Sindaco e la Giunta a:

I. Dichiarare simbolicamente lo stato di Emergenza Climatica e Ambiemale.

  1. Riconoscere alla lotta ai cambiamenti climatici un ruolo prioritario nell’agenda dell’Amministrazione comunale, attenendosi alle direttive dell’Accordo di Parigi con particolare riguardo agli investimenti volti a ridurre le emissioni di gas serra.

3, intraprendere un dialogo istituzionale con gli enti governativi regionali e nazionali, affinché si dia concreta attuazione a provvedimenti volti alla lotta contro i cambiamenti climatici e alla riduzione delle emissioni di gas serra.

4 provvedere ad informare, educare ed orientare i cittadini verso modelli di consumo sostenibili, riducendo i consumi energetici, i rifiuti, gli sprechi alimentari, dell’acqua e il consumo della plastica.

5 ridurre considerevolmente le emissioni di gas serra del territorio cittadino entro il 2030, accelerando parallelamente le strategie di adattamento e resilienza nei confronti degli effetti dei cambiamenti climatici.

6 Intraprednere politiche volte all’abbattimento delle emissioni inquinanti sul territorio con particolare attenzione alla questioni del traffico, della viabilità e del porto.

7 Invitare il Governo italiano a riformulare tutti i propri programmi di politica energetica e ambientale in funzione della prioritaria tutela del diritto umano al clima.

Francesco Rubini Filogna,capogruppo Altra Idea di Città

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