NO SMOG e non solo!

Abbiamo improvvisato un flash mob NO SMOG che si è snodato dal Passetto al Porto (https://altraideadicitta.it/nosmog-flashmob-di-altra-idea-di-citta-ancona-video/) per sottolineare la centralità del tema nel programma della lista Altra Idea di Città. Già nel 2011 Ancona risultava una delle città più inquinate d’Italia: le tre centraline adibite alla rilevazione delle polveri sottili PM10 e PM2,5 che stavano rispettivamente al porto, Torrette, e via Bocconi, avevano segnalato più volte il superamento dei limiti previsti dalla normativa italiana e da quella europea. Le cosiddette polveri sottili altro non sono che l’insieme di particelle sospese nell’aria che respiriamo costituite da inquinanti solidi o liquidi, silice, metalli, e composti di carbonio, che hanno dimensioni di soli 10 micron o addirittura appena 2,5 micron. Per dare un’ idea, un globulo rosso umano ha un diametro di 8 micron, questo rende le polveri sottili assolutamente insidiose e un killer silenzioso responsabile di numerose malattie cardiopolmonari, e bronchiali (asma). La giunta  Mancinelli ha fatto eliminare le tre stazioni di rilevamento menzionate! L’Arpam, l’agenzia regionale che controlla la qualità dell’aria su tutte le Marche, mantiene a Cittadella una stazione di rilevamento, che però controlla la concentrazione di ozono nell’aria che respiriamo, anch’esso particolarmente nocivo a livello bronchiale, ma non le polveri sottili. I dati hanno evidenziato sforamenti dei limiti consentiti per ben 25 giorni durante il 2017. La giunta Mancinelli è colpevole di non aver mai pensato ad una reale politica orientata a forme alternative di mobilità cittadina (metropolitana di superficie, estese aree ZTL, piste ciclabili, trasporto pubblico elettrificato) anzi ha fatto il contrario. Rimane da affrontare la questione dell’elettrificazione delle banchine portuali che permettere alle navi che stazionano al porto, di alimentarsi a motori spenti.

Ma lo smog è solo la punta di un iceberg…l’inquinamento di terra aria e acqua e cibo,  il riscaldamento globale impongono una valutazione più complessiva…di modello di sviluppo. Si leggono cose terribili sullo stato di salute del pianeta e dunque sullo stato della nostra salute. C’è un legame fra alcune malattie e ciò che respiriamo e mangiamo e la nostra qualità della vita. C’è bisogno di riprendere su questo fronte conoscenze autonome e c’è bisogno che comitati di cittadini si mobilitino perché non ce la raccontano giusta..basta pensare a ciò che è successo  di recente alla raffineria API di Falconara con le esalazioni nocive dovute alla fuoriuscita di benzene da un serbatoio che ha reso l’aria irrespirabile per molti giorni …le autorità locali e la dirigenza dell’Api hanno cercato di nascondere la pericolosità dell’incidente.

I governi fanno le dichiarazioni, si celebrano le giornate mondiali dell’ambiente e quella della terra…Si fanno le conferenze come quella di Parigi, dichiarazioni di buona volontà e di amore per l’ambiente… profusione di ipocrisia! Non è così! Le politiche che inquinano il mondo sono da troppo tempo sempre le stesse…Si confermano politiche energetiche basate sui carboni fossili, petrolio e gas…ce lo dice il recente via libera alle Trivelle e alla costruzione di nuove piattaforme per la ricerca di idrocarburi nel mare Adriatico… useranno tecniche micidiali per la nostra fauna marina aumenteranno le bollette e quel gas sarà destinato al nord Europa. Le royalties in Italia sono molto basse e in alcuni casi le aziende petrolifere sono addirittura esenti dal pagamento di royalties. Completamente gratis sono le produzioni in regime di permesso di ricerca, e sono molto bassi i canoni per la ricerca ed estrazione. Inoltre, le royalties che le imprese pagano alle Regioni possono essere dedotte dalle tasse pagate allo Stato. Voi questa come la chiamate se non un regalo alle multinazionali del petrolio, un invito ad inquinare!!!  E poi c’è l’attività più inquinante di tutti che è la guerra…abbiamo armi inquinanti sul nostro territorio, bombe nucleari (USA) destinati a distruggere tutto… e allora? Le multinazionali sono affannate a sfruttare le risorse forestali, alimentari, minerarie, energetiche, affannati nelle guerre. Dobbiamo mobilitarci ad esempio contro pericolosi accordi commerciali semisegreti come il CETA (fra Unione europea e Canada) che introdurranno anche sul mercato italiano normative e prodotti che indeboliranno i servizi pubblici, la sovranità alimentare, la salvaguardia dell’ambiente e le condizioni di lavoro concedendo alle multinazionali un potere sopra i governi nazionali. Ecco dunque che per essere forte e coerente il nostro impegno per Ancona deve saper mettere in relazione quello che succede in Italia in Europa e a livello globale…e quando la nostra protesta contro le Trivelle o contro l’industria degli armamenti incontra l’ostilità di chi ci dice “e..ma quelli sono posti di lavoro” rispondiamo che è falso… Basta mettere in contrapposizione lavoro e salute! Quale lavoro’ Quello di chi  muore sul posto di lavoro perché ha respirato amianto o perché hanno tagliano i costi della sicurezza ? … il vero sviluppo è quello che guarda all’ambiente e alla salute e alla vivibilità dei luoghi.

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Le proposte di AIC muovono sostanzialmente su 4 assi: 1) mobilità sostenibile un’altra mobilità possibile che privilegia il ferro e il trasporto pubblico e disincentivando l’uso dell’auto 2) consumo di suolo zero e anzi recupero di suolo e sostegno all’agricoltura biologica e manutenzione idrogeologica del territorio 3) cura dei parchi e della costa e tutela della biodiversità 4) rimodulazione della gestione dei rifiuti.

Sui rifiuti c’è un mare di lavoro da fare ..che coinvolge anche i nostri comportamenti…anche noi dobbiamo liberarci dal dogma del consumismo…dell’usa e getta dell’abbondanza e dell’acquisto indotto e perseguire comportamenti coerenti in linea con una corretta raccolta differenziata, con il riciclo, il riuso ed l’economia circolare.

Azioni coraggiose che vanno in contro tendenza perché vanno contro gli interessi dei potenti, ma che assicurano sviluppo e compatibilità ambientale,  lavoro buono e redistribuzione delle risorse, servizi e solidarietà.

Raimondo Barrile detto Oskar e Loretta Boni

Candidati al Consiglio Comunale di Ancona per Altra Idea di Città con Francesco Rubini sindaco.

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