Diario di un’artista in quarantena 2 – IL PROGRESSO SCIENTIFICO E LA GESTIONE DEL GOVERNO AL TEMPO DEL CORONA VIRUS.

Fase 1 che dura dai primi di marzo, durerà fino al 3 maggio e siamo a due mesi… per la fase 2? Non sanno i morti effettivi, intorno ai 18mila , quindi…20mila, in realtà dicono 70, 80 mila …ma sono solo congetture. Non sanno quanti sono i positivi perché non fanno i test, non ci sono ancora? non li vogliono fare? Non li hanno fatti neanche a chi ha avuto morti di covid in casa e non li fanno ai deceduti. Non sanno dei guariti, quanti sono effettivamente immunizzati; ci sono dei test seriologici per verificarlo ma forse arrivano tra 15 giorni, quindi 20… un eternità. Tutti impegnati a gestire lo “tzunami”, il nemico invisibile di cui sanno quasi niente. Come? Tutto il personale sanitario, lasciato a lavorare, spesso con presidi di sicurezza insufficienti. Protocolli inesistenti o inattuati. Evito di insistere nel balletto comunicativo delle mascherine: con, senza, la si, qua no, introvabili, poi trovabili a prezzi da sciacalli, poi ci arriveranno tonnellate di mascherine per tutti gratis… mai viste. Aiuti da altre nazioni, beneficenza e raccolte di soldi come se non ci fosse un domani… e dove cazzo sono finiti? La Lombardia : il fiore all’occhiello….esempio terribile di inefficienza, a parte il personale sanitario che si è fatto il culo a mani nude, in prima linea, ve lo ricordate? No! lasciamo tutto aperto! Usciamo, compriamo , viaggiamo, le aziende non possono chiudere! Partite di calcio in stadi pieni fino all’ultimo. Chissà com’è ch’è esploso in lombardia???? Anziani lasciati morire nelle case di riposo,mettendo a rischio tutti, operatori e parenti. Paesi focolaio non chiusi come zone rosse perché zona delle fabrichette degli amichetti ricchi, che non volevano chiudere e non hanno chiuso. Dicevamo fase 2: il ritorno alla “normalità”, si?, no?, quando? Come? Boh! Gli scienziati… ma solo alcuni, dicono che per uscire dalla prigionia, per stare tranquilli ci vuole almeno il 50% dell’immunità di gregge e siamo al 5%, ma così a occhio! Non facendo nessun tipo di controlli! E poi ritorno alla “normalità”, si perché la gente tra un po’ muore di fame. Ci danno i soldi, non ce li danno, quanti e a chi? A tutti, a molti?Europa si o no?Mes o Corona bond? o James Bond? Poco chiaro. Domande all’Imps: va in tilt! Ma nel frattempo, quale normalità? Tornare gradualmente a continuare a inquinare, distruggere il pianeta e continuare ad ammalarci? Nel frattempo c’è stato qualcuno che ha pensato ad un nuovo modello di sviluppo, nuovi modi e tempi di produrre? E cosa continuare a produrre e cosa mai più? Hanno pensato a delle regole eco sostenibili più stringenti? Perché non hanno messo mano ad un piano di riconversione delle fabbriche per produrre ciò che serviva a combattere questo epidemia? Tipo perché le fabbriche di armi, di F35 hanno continuato a produrre indisturbati? Sono beni di prima necessità???? O Amazon, che vende di tutto , senza nessuna sicurezza per i dipendenti e che hanno pure venduto mascherine e altri presidi a prezzi da sciacallo? E quante altre fabbriche , raffinerie, acciaierie? Gli scienziati ci dicono sempre cosa bisogna fare: 1- i tamponi (solo da poco e solo alcuni).2-Tracciamento degli infetti 3- quarantene mirate ecc…. Ma non hanno fatto e non stando facendo niente di tutto questo! Cure? poco e niente. Vaccino? Tanti annunci, forse si, forse no, tra mesi, anni? In prigionia fino ad allora??????……Cosa fare e come, quale strategie: gli scienziati dicono che dipende dai politici, i politici che dipende dagli scienziati. Ecco. mi chiedo, rispetto alla spagnola di tanti anni fa, quali progressi scientifici e protocolli e tecnologie e strategie sono stati messi in campo, a parte il personale sanitario mandato al massacro? L’unica vera cosa , prima consigliata, poi implorata e poi imposta è… “RESTARE A CASA”… per sempre? … ah dimenticavo..”Lavatevi bene le mani”…. andrà tutto bene.

Tiziana Marsili Tosto

Diario di un’artista in quarantena 1 – T’HO TROVATO …MASCHERINA…..

Sai dove se compra ste mascherine? In farmacia non ce stanno…ma da mo’. Come da mo’ è appena iniziato sto virus. L’ho trovate! Dove? Da un fruttivendolo: Ali baba! Come da un fruttivendolo? e a quanto le mette? Un tipo 7.50 e l’altro tipo a 5. L’una? Mavaff …e allora? L’ho trovate! Dove? In farmacia. e le danno gratis?… Seee, tre a 5 euro. Io invece da un altro 4 a sei euro. Ma le mascherine non costavano 60 centesimi? See na volta! E poi leva la mascherina metti la mascherina. No dice che non serve, è solo per chi sta male, ma quindi anche chi c’ha il raffreddore giusto? Si … ma soprattutto se sei positivo asintomatico. E io che cazzo ne so? Devi fa il tampone. E li fanno i tamponi? No … poghi, solo ai calciatori ai politici e a Valeria Marini, prima d’entrà al grande fratello. Non li fanno manco ai dottori! Vabbe’ ma insomma sta mascherina? La devi mette anche se sei sano, perchè qualcuno te potrebbe infettà. Dove a casa? No se esci e vai un posto chiuso, tipo supermercato o farmacia eccetera. Eccetera…. o supermercato o farmacia! No, c’è pure l’opzione cane, se c’hai un gatto sei fottuto, bambino uguale ..non esci, però c’è l’opzione monnezza e comunque quattro passi sotto casa li poi fa’. Posso anche correre? Potresti ma attenzione potresti essere aggredito da qualcuno o denunciato, attenzione. Ma perchè? Perchè potresti divulgare il virus. Ma come? E’ così, che cazzo te cori, c’è gente che sta a casa , c’è gente che more negli ospedali…adesso più che altro more a casa. Perchè? Perchè te dicono: se stai male sta a casa, dal dottore NO, che ne so morti na cifra, solo per telefono. All’ospedale NO, perchè non c’è posto, pijano solo quelli che stanno per morì, e poi non te conviene, i dottori so messi male, l’ospedale è infetto, mejo che mori a casa almeno te salutano i familiari. Ma non era meglio fare i tamponi prima, prima, così se uno è malato e andava subito all’ospedale… magari c’erano più guariti che morti. NO, i tamponi non ce stanno , so’ finiti, non c’è il personale, non ce so’ i reagenti , noi non li famo, li devi compra dalla Cina , perchè li fa solo la Cina. Ma la Cina c’ha tutto: i virus, i tamponi, i dottori, il danno, la soluzione, ma non potevano fa a meno de magnasse sti pippistrelli vivi e deforestà e allevà i maiali nei grattaceli. Lascia perde che loro so bravi, so stati tutti a casa, mo riaprono piano piano, te inviano le mascherine, i dottori…Vabbe ma insomma sta mascherina? Ma cosa ne sò! Se la trovi bene , senno te la fai a casa, con n’assorbente,la carta da forno e due elastici. Bene , me pare giusto.

Tiziana Marsili Tosto

Voci ai tempi del coronavirus – Avvocati di strada sulla condizione dei senzatetto

Da oggi proveremo a raccontarvi un pò del mondo ai tempi del coronavirus.
Lo faremo tramite brevi video, dirette facebook, contributi scritti.
Parleremo della nostra società, dei più deboli, di ciò che accade in Italia e nel mondo, di ciò che potrà essere e diventare il pianeta dopo la pandemia.
E’ un modo per informare, tenervi compagnia e non dimenticarci delle nostre lotte quotidiane.

Iniziamo con un contributo video di Daniele Valeri dell’associazione Avvocato di strada ONLUS che ci racconta cosa significa essere senza tetto in una situazione di grave crisi sanitaria.

Essere senza tetto ai tempi del coronavirus

Da oggi proveremo a raccontarvi un pò del mondo ai tempi del coronavirus.Lo faremo tramite brevi video, dirette facebook, contributi scritti.Parleremo della nostra società, dei più deboli, di ciò che accade in Italia e nel mondo, di ciò che potrà essere e diventare il pianeta dopo la pandemia.E' un modo per informare, tenervi compagnia e non dimenticarci delle nostre lotte quotidiane.Iniziamo con un contributo video di Daniele Valeri dell'associazione Avvocato di strada ONLUS che ci racconta cosa significa essere senza tetto in una situazione di grave crisi sanitaria.

Gepostet von Altra Idea di Città am Freitag, 27. März 2020

RESISTERE AL VIRUS: Solidarietà e Mutuo Soccorso!

⚠️ Parte il nostro servizio di consulenza legale, psicologica e fisioterapica.

Altra Idea di Città si mobilita per dare un contributo durante questa emergenza nazionale causata dalla diffusione del Coronavirus.
Mettiamo a disposizione della cittadinanza in maniera totalmente volontaria e gratuita tre servizi di consulenza e sostegno a distanza tramite indirizzi mail dedicati interamente gestiti da nostri esperti:

📍Consulenza legale:
sportellolegale.aic@gmail.com

📍Sostengo psicologico: consulenzapsicologica.aic@gmail.com

📍Sostegno fisioterapico:
consulenzafisio.aic@gmail.com

➡️ Se hai un problema, hai bisogno di un consiglio o anche solo di una rassicurazione, scrivi una mail agli indirizzi di cui sopra in relazione ad uno dei tre ambiti di consulenza.
Ti risponderemo il prima possibile cercando di aiutarti in questa situazione di difficoltà, nel massimo rispetto della privacy e del diritto alla segretezza.

Ripartiamo dalla solidarietà e dal mutuo soccorso per rialzarci presto e più forti di prima✊🏼.

“Il mondo al tempo del Coronavirus, voci e racconti”


 Video e dirette nella pagina facebook di Altra Idea di Città: https://www.facebook.com/pg/Altraideadicitta/posts/

🗣 Martedì 31/03 h.10 La situazione di Fincantieri, in collegamento con Tiziano Beldomenico , Fiom Ancona.

🗣 Giovedì 2/04 h.18.30 La situazione corona virus in Spagna, il collegamento con Samuele Gherardi dottorando all’università Complutense di Madrid.

🗣 Martedì 7/04 h.18.30 welfare e reddito di cittadinanza. Potenziali sviluppi. Ne parliamo con Gianluca Busilacchi, consigliere regionale e professore universitario.

🗣 Venerdì 10/04 h.18.3.30 La violenza domestica nel tempo del virus, collegamento con il centro antiviolenza Ancona.

COME MAI LA MAGGIORANZA NON VUOLE LA COMMISSIONE D’INDAGINE?

Dopo la richiesta da parte dell’opposizione di istituire una commissione d’indagine in seno al consiglio comunale, a seguito dello scoppio del caso “Ghost Jobs”, il consiglio stesso si è espresso con parere contrario. Ovviamente il tutto a causa della maggioranza che di questa inchiesta proprio non ne vuole sapere. Onestamente non ci è parso strano, dato il continuo atteggiamento da parte del sindaco e della sua giunta di ridimensionare il tutto, sin dal principio, e usare la questione per passare da “vittima” di strumentalizzazione politica. Seppure non ci è parso strano ribadiamo quanto ciò sia alquanto inopportuno: se la giunta non ha nulla da nascondere perché rifiutarsi, con scuse banali, di approvare una commissione d’indagine? Non dovrebbe forse essere interesse di tutta l’amministrazione fare chiarezza politica sulla questione? Si è già ribadito che la commissione d’indagine non si sostituisce al lavoro della magistratura, altrimenti, se così fosse stato, non avrebbe avuto senso pensare di inserire questo “strumento” nel regolamento comunale. Inoltre, ribadiamo quanto il caso sia tutto fuorché da minimizzare dati i numeri di indagati e la cronaca che, quotidianamente, ci racconta di continui sviluppi di indagini. Il tutto farebbe pensare a qualcosa di più grande di una semplice “mela marcia”, come il sindaco ha voluto semplificare. Per questo motivo sabato 30 novembre (mattina e pomeriggio) saremo in Piazza Roma a far conoscere, attraverso volantinaggio, il nostro dissenso rispetto alla scelta della maggioranza e della giunta, spiegando anche le nostre motivazioni.

Stazione Marittima, Rubini (AIC):” Riaprirla è possibile e doveroso”

Dopo anni di bugie, la verità sulla stazione marittima sta finalmente emergendo dando ragione a chi, come noi, fin da subito si è battuto contro la sua chiusura voluta da Comune e Autorità Portuale.
Il progetto di riapertura palesato dall’amministratore delegato di Aerodorica Carmine Bassetti, è sostenuto da Vista Mare, conferma quanto affermato dai tanti che in questi anni si sono battuti contro lo cancellazione della stazione marittima: il collegamento ferroviario sulla costa a nord di ancona può avere una importanza strategica per riconnettere il capoluogo e il suo porto con l’hinterland e l’aeroporto.
Un collegamento eco-sostenibile, uno strumento importante per sperimentare una viabilità che provi ad interrompere la totale dipendenza di questa città dal trasporto su gomma, inquinante e pericoloso.
Dunque, non solo la stazione marittima si può e si deve riaprire, ma può essere messa al centro di un progetto di rilancio del porto e della città anche in chiave turistico – attrattiva; un progetto di mobilità su ferro capace di realizzare la famosa metropolitana di superficie che già dai primi anni 2000 avrebbe dovuto connettere il nord ed il sud di Ancona.
Le stazioni ci sono già (Ikea, Aspio, marittima, Torrette, Areoporto), i binari pure; che aspettiamo ancora?

Francesco Rubini , capogruppo Altra Idea di Città