Programma

Ecco il Programma di Altra Idea Di Città Ancona, in versione scaricabile .pdf [Programma Completo], qui i file dei Tavoli di lavoro che l’hanno generato (per chi li volesse rivedere).

Programma politico 2018 – 2023

ALTRA IDEA DI CITTÀ lista civica, politica e laica

intende aprire una nuova stagione di governo cittadino attivando le tante buone pratiche che caratterizzano le città contemporanee più avanzate. In questo modo sarà possibile recuperare il senso comune della riflessione, dello spirito critico, della consapevolezza, dell’identità storica, politica, culturale, territoriale, ambientale e costruire una coesione sociale cittadina, multiculturale e multietnica.

Il nostro metodo, realmente democratico e partecipativo, si è caratterizzato sin dalla fondazione del movimento nel 2017, per il rispetto del pensiero dei singoli aderenti che, indipendentemente dalla loro provenienza partitica o civica, hanno potuto esprimersi con piena libertà e pari dignità nell’assemblea generale: l’unico e sovrano luogo della discussione e della decisione, sempre ricercata attraverso il massimo consenso possibile.

LAVORO, PORTO E SVILUPPO ECONOMICO

Dal porto alle periferie: sviluppo verde e intelligente, portatore di nuovo lavoro dignitoso per tutta la città.

CITTADINANZA ATTIVA E PARTECIPAZIONE

Dall’ascolto dei cittadini alla decisione democratica: governo partecipato, informato e sottoposto a controllo.

GOVERNO DEL TERRITORIO, DEI QUARTIERI E DELL’AMBIENTE

Dal centro alle frazioni: un territorio più accogliente, più curato, più pulito e più bello.

BENESSERE, SALUTE E QUALITÀ DELLA VITA

Dalla persona alla comunità: attenzione alla salute e al benessere, a partire dai soggetti più fragili.

SICUREZZA E LEGALITÀ

Dalla crescita del senso civico alla legalità: sicurezza da costruire con l’integrazione.

SERVIZI EDUCATIVI

Dall’infanzia alla formazione permanente: strutture e servizi educativi dedicati e inclusivi.

POLITICHE SOCIALI E INTEGRAZIONE

Dalla ripubblicizzazione dei servizi essenziali alla coabitazione: costruzione della comunità solidale.

POLITICHE GIOVANILI E ANCONA CITTÀ UNIVERSITARIA

Dai giovani residenti agli universitari: politiche urbane adeguate alle nuove generazioni.

CULTURA E ACCOGLIENZA TURISTICA

Dalla cultura al turismo: programmazione di un sistema aperto e integrato fra privati, associazioni e istituzioni.

SPORT PER IL BENESSE PERSONALE E COLLETTIVO

Dalla riqualificazione degli impianti alla nuova realizzazione: aprire lo sport a tutti e consentirne lo sviluppo ai massimi livelli.

GESTIONE SOCIALE DELLE RISORSE PUBBLICHE

Il nostro programma è reso possibile da una visione del bilancio comunale al servizio della cittadinanza, che ne determinerà in modo partecipato l’utilizzo per il 25%. Le risorse deriveranno dall’attivazione di competenze di esperti per intercettare fondi europei, dall’utilizzo strategico degli immobili comunali, dalla lotta alla corruzione e all’evasione fiscale.

 

LAVORO, PORTO E SVILUPPO ECONOMICO

Un’Amministrazione che intende perseguire la dignità e il senso pieno di cittadinanza facilita, supporta e si adopera con ogni mezzo possibile per creare le condizioni atte a garantire e migliorare le condizioni e il livello di occupazione. Nei settori trainanti e identitari di sviluppo economico occorre non subire quanto determinare il processo di sviluppo che risponda una visione strategica precisa e partecipata dove i cittadini sono i primi beneficiari Riteniamo necessario intervenire urgentemente con specifiche azioni che riguardano:

PORTO e SCALO ECOSOSTENIBILE

  • Valorizzazione del porto, fattore fondamentale di sviluppo economico e di identità cittadina fulcro del complesso dell’economia marittima: cantieristica, trasporto merci e passeggeri, pesca e mercato ittico, beni culturali da gestire come sistema e valorizzare con una rinnovata ed efficiente rete di promozione turistica, a partire dall’industria crocieristica
  • Implementazione del sistema di banchine elettriche al porto (detto tecnicamente COLD IRONING) per rispondere alla normativa europea 2006/339/EC che impone l’alimentazione delle navi mediante fornitura di energia elettrica da terra e quella del 2005/33/EC sui limiti del contenuto di zolfo del carburante in uso alle navi nei porti europei impone già dal 2010 un valore massimo 0,1%. Normative gravemente ignorata dalla presente Amministrazione. L’intervento riguarda la realizzazione di infrastrutture elettriche delle banchine portuali con ricadute importanti per la salute dei lavoratori portuali, dei cittadini e dell’aria cittadina
  • Elettrificazione anche dei mezzi che lavorano all’interno del porto, non solo short connection per le navi, perché dal porto può venire la possibilità di servire la città e non solo di farsi supportare da essa
  • Sostegno fattivo ai lavoratori del Cantiere navale e delle altre aziende del porto, degli operatori del settore della pesca,attraverso concrete azioni di mediazione da parte dell’Amministrazione, nell’ impegno comune per la salvaguardia dei posti di lavoro e il rilancio della produzione, dell’indotto delle attività portuali e nella salvaguardia dei diritti e la sicurezza sul lavoro
  • Riconoscere nell’attività del porto e nel settore della pesca uno dei settori economici cittadini che rendono possibile la convivenza e l’integrazione tra vecchie e nuove cittadinanze poggiate sul pieno riconoscimento del valore del lavoro
  • Valorizzazione del crocierismo per finalità turistiche e di promozione dell’identità e tipicità cittadine con una attenta politica di governo dello sviluppo del settore che consenta di non sfigurare lo skyline e contrasti l’insediamento selvaggio di economie sommerse o di eccessivi fattori premianti per economie extralocali a danno di quelle locali.

LAVORO

  • Dare valore e dignità al lavoro contrastando il lavoro precario. Il Comune deve essere promotore di lavoro ad alto valore di cittadinanza. A partire dal proprio personale deve contrastare il precariato e il lavoro gratuito soprattutto quello giovanile
  • Il volontariato non deve essere sostitutivo del lavoro retribuito: utilizzare con estrema cautela forme di collaborazione tra Amministrazione e Cittadini che non devono essere praticati per attività lavorative vere e proprie ma solo in modo complementare e in forma assolutamente residuale rispetto all’impiego del lavoro remunerato in un reale PATTO di CORRESPONSABILITA’ di cittadinanza che non sostituisca le forme di lavoro possibile.
  • operare nuove assunzioni di personale comunale non reintegrato dopo i pensionamenti oggi sono in servizio circa 750 unità su 1.050 unità necessarie)e sviluppare un forte investimento nella formazione di nuove competenze per il personale comunale
  • Garantire le manutenzioni ordinarie con regolarità e la messa in sicurezza, soprattutto delle scuole e delle strade, mediante assunzione di operai (elettricisti, idraulici, muratori, addetti alla manutenzione del verde pubblico ecc.) al fine da ricostituire nella sua integrità e completezza il fabbisogno di personale comunale rispetto alla popolazione anconetana
  • Aprire una vertenza con la Regione Marche per nuove assunzioni e i concorsi che riguardano la sanità, a partire dai medici di base, dai pediatri e dagli infermieri che sono fortemente sottodimensionati rispetto al fabbisogno e a servizi di qualità a cui i cittadini anconetani hanno diritto.
  • Supportare il lavoro dei liberi professionisti e imprese giovanili con servizi dedicati assegnando specifici spazi per il CO-WORKING, applicazione di tassazione agevolata, promozione di consulte dedicate a far emergere nuove professionalità, creatività, innovazione).
  • Sostenere l’avvio di micro imprese attraverso lo sviluppo del MICRO CREDITO e snellire le pratiche per l’apertura di nuove imprese e attività che abbiano la sede legale e operativa ad Ancona.
  • Settori leva per l’Ancona futura: Turismo e Cultura.
  • Favorire la nascita di nuove imprese per la promozione degli eventi cittadini in modo da valorizzare al massimo ogni tipo di iniziativa attraverso agevolazioni nell’occupazione di suolo pubblico.

 

CITTADINANZA ATTIVA E PARTECIPAZIONE

La modalità di rapporto tra Amministrazione Comunale e cittadini devono rispondere alla sostanziale capacità di ascolto e collaborazione. La nostra proposta è improntata all’ampliamento degli spazi di confronto, fisici e virtuali, e all’implementazione di strumenti di reale partecipazione. In concreto proponiamo:

  • Integrazione dell’art. 1 dello Statuto Comunale laddove si definisce Ancona come ”città di pace e di libertà, nonviolenta, accogliente, inclusiva e antifascista”.
  •  Ridefinizione del neo Regolamento di Decentramento democratico assegnando risorse certe per garantire efficacia alle proposte che provengono dai Consigli territoriali di partecipazione (ex circoscrizioni) e dalle Consulte tematiche riorganizzate
  •  Istituzione del Consiglio Comunale dei Giovani da coinvolgerlo periodicamente in Consiglio Comunale;
  •  Innovare la pratica del Bilancio partecipato consentendo di consultare i cittadini per la destinazione delle risorse di Bilancio fino al 25% (attualmente è al 5%);
  •  Predisposizione di un Regolamento che disciplini forme di collaborazione fra i cittadini e l’Amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione in forma condivisa dei beni comuni urbani;
  •  Istituzione di una Scuola di Partecipazione per Amministratori, cittadini e di un Piano di Formazione per il personale comunale;
  •  Maggior ricorso a forme di consultazione popolare su questioni di interesse generale cittadino
  •  Istituzione di una Rete civica e di un Urban Center che sia centro cittadino progettuale per tutte le realtà che intendono partecipare per innovare la città
  •  Fruizione gratuita degli spazi comunali per incontri di confronto tra cittadini organizzati e non
  •  Promuovere relazioni con altre realtà cittadine e Favorire gemellaggi e reti di città di altre regioni europee e del mediterraneo
  •  Replicare l’esperienza di trasparenza avviata da OPEN BILANCI

 

GOVERNO DEL TERRITORIO, DEI QUARTIERI E DELL’AMBIENTE

Le linee guida del governo del territorio, a partire dalla nuova pianificazione urbanistica e ambientale, unitamente ad una coerente programmazione degli investimenti pubblici, intendiamo finalizzarle:

  • Avvio di una pianificazione strategica d’area vasta condotta con il metodo della copianificazione che consideri Ancona come città capoluogo a servizio del suo territorio, provinciale e regionale
  • Prioritaria nella salvaguardia del territorio agricolo e dei suoli liberi, con incentivazione delle aziende agricole in regime di produzione biologica e stop ai pesticidi, oltre alla de- impermeabilizzazione di zone asfaltate inutilizzate
  • Tutela, cura e valorizzazione del patrimonio urbanistico, archeologico, storico-culturale, architettonico e naturalistico con miglioramento del decoro urbano del centro città a partire dal parco del Cardeto, dal porto Traianeo, dalla Chiesa del Gesù e realizzazione di un sentiero pubblico che colleghi il parco del Cardeto con Mezzavalle e il Conero
  • Miglioramento dei servizi e delle condizioni abitative nei quartieri periferici e nelle frazioni, anche attraverso l’inserimento di nuovi servizi, di commercio al dettaglio, di spazi di aggregazione e aree verdi, di mercatini rionali; detassazione della ristrutturazione di immobili privati e promozione di eventi ricorrenti in ogni quartiere e frazione
  • Progressiva trasformazione di una mobilità a prevalenza privata e inquinante in una mobilità a prevalenza pubblica ed eco-compatibile con trasporto prevalente delle merci su ferro
  • Riattivazione del progetto metropolitana di superficie, con riapertura della stazione marittima, e realizzazione di nuove corsie preferenziali per il trasporto pubblico locale
  • Rafforzamento e implementazione dei parcheggi scambiatori con contestuale e progressivo ampliamento della ZTL e dell’area pedonale e realizzazione di piste ciclabili in sede propria e sostegno ai progetti di piedibus delle scuole
  • Impegno per il riconoscimento del sistema delle “grotte” di Ancona come Patrimonio dell’Unesco, mettendo a sistema, tutelando, restaurando e valorizzando lo straordinario ambiente del Passetto e le altre zone della falesia con i loro milieu di vita tradizionali, il patrimonio naturalistico e storico-artistico.
  • Riduzione dei costi energetici pubblici e privati e contestuale implementazione delle fonti rinnovabili, purché compatibili con la tutela del paesaggio e dei valori storici
  • Progressivo ma incisivo passaggio alla raccolta differenziata “porta a porta” introducendo sistemi di misurazione dei conferimenti propedeutici all’introduzione della tariffazione puntuale
  • Azione di opposizione ad ogni attività di perforazione in Adriatico, non solo per la tutela della costa e del paesaggio o per finalità turistiche, ma come portato delle istanze del Comitato NO TRIV in relazione all’elevata fragilità sismica del nostro territorio, aggravata dai problemi idrogeologici e nel rispetto delle preoccupazioni e delle istanze degli operatori del settore della pesca

 

BENESSERE, SALUTE E QUALITÀ DELLA VITA

Un’Amministrazione che mette al centro le persone deve partire dal diritto alla salute svolgendo il proprio ruolo a tutela dei propri cittadini In quanto Benessere e salute dipendono anche dallo stato di qualità dell’ambiente urbano in cui si vive che possiamo perseguire tramite:

  • Richiesta alla Regione di una revisione e riduzione dei tagli alla Sanità e, in particolare, avviare una vertenza con la Regione Marche perché i servizi socio-sanitari pubblici (distretti, UMEE, UMEA, Consultorio, Poliambulatorio, Pronto soccorso e strutture ospedaliere) siano potenziati con adeguate assunzioni di personale pubblico
  • Ritiro della proposta di Legge regionale n. 145 che comporterebbe un’ulteriore privatizzazione della sanità regionale e un peggioramento delle condizioni di lavoro degli operatori sanitari
  • Ottimizzazione del funzionamento delle strutture esistenti come il Punto Unico d’Accesso (PUA) con la compresenza di operatori sanitari e sociali;
  • Attuazione programmata del Piano di Eliminazione Barriere Architettoniche (PEBA), ancora disatteso dall’AC, per la piena accessibilità alle strutture pubbliche e private di uso pubblico e offerta di un trasporto sanitario esteso ad un numero maggiore di individui con deficit di mobilità;
  • Riconsiderazione dell’importante attività del Consultorio Familiare nei confronti della Salute della Donna, del disagio familiare, della coppia e dei minori e aggiornamento della banca dati attraverso un censimento dello stato di salute della popolazione anziana;
  • miglior utilizzo del Servizio Civile, con scopo educativo, informativo, di rilevazione del disagio e sostegno alla disabilità e agli anziani, con corsi di formazione sulla sicurezza domestica e prevenzione del rischio di cadute
  • Individuazione di edifici dismessi per la realizzazione di ulteriori strutture sanitarie o protette e strutture di co-housing (per anziani soli autosufficienti)
  • Predisposizione di un progetto di un ambulatorio medico poli specialistico con il coinvolgimento di operatori sanitari volontari e associazioni di volontariato coordinati dai Servizi Sociali.
  • effettuazione prioritaria di un efficiente monitoraggio della qualità dell’aria con informazioni ai cittadini in tempo reale tramite l’avvio di uno studio sull’incremento delle nuove allergie derivanti dalle micro particelle (PM2,5 e 1,0)
  • Avvio di uno specifico progetto di risanamento ambientale a partire dall’adesione al “Green City Network” (Alleanza tra le città che vogliono migliorare la loro sostenibilità);
  • Assunzione di buone pratiche per l’impiego di energie rinnovabili e la riduzione dei consumi energetici, a partire dai trasporti e dagli edifici pubblici e l’aumento degli spazi verdi nelle aree urbane e periurbane

 

SICUREZZA E LEGALITÀ

Il concetto di sicurezza a cui facciamo riferimento per le nostre politiche riguarda la completa capacità del cittadino di poter vivere la propria città senza timori. Le regole sono necessarie per lo svolgimento di una corretta convivenza civile e se condivise prevengono i conflitti e quindi i rischi.

  •  Conduzione proattiva a garanzia della funzione sociale della iniziativa e proprietà privata (arti. 42 Cost).
  •  Monitoraggio e contrasto al degrado di immobili e aree in stato di abbandono con attivazione del potere di ordinanza.
  •  Azione di formazione alla legalità e al rispetto dei beni pubblici e privati in accordo con le scuole e tutte le comunità cittadine.
  •  Ripensare le aree gioco per bambini in ogni quartiere consentendo l’uso in piena sicurezza
  •  Incentivare i presidi sociali, culturali e commerciali nelle aree maggiormente degradate e 
periferiche favorendo controllo, decoro e pulizia di strade, immobili, percorsi.
  •  Illuminazione diffusa ed ecocompatibile.
  •  Istituire il vigile e l’operatore di quartiere favorendo lo sviluppo del controllo di vicinato.
  •  Migliorare la segnaletica orizzontale pedonale.
  •  Migliorare il raccordo tra i servizi comunali e le realtà associative e di volontariato per 
monitorare le emergenze sociali.
  •  Maggiore impiego della polizia municipale per il controllo del territorio.

 

SERVIZI EDUCATIVI

La scuola e i servizi educativi sono un elemento di unione e identità sociale e culturale, un autentico bene comune.

Risorse e interventi strutturali:

  •  Anagrafe aggiornata delle fasce di età per programmare nidi e scuole dell’Infanzia
  •  Potenziamento delle risorse destinate alle manutenzioni degli edifici ed aree destinate alla scuola (percorsi, palestre e giardini) per rendere le scuole più sicure, adeguate, accoglienti e funzionali
  •  Aumento delle risorse per interventi di riqualificazione sulle strutture sportive annesse alle scuole
  •  Bonifica di ogni edificio scolastico da cemento amianto e riqualificazione energetica degli edifici scolastici
  •  Assunzione di operai per garantire una manutenzione ordinaria tempestiva e costante nel tempo.

Per aumentare la qualità dei servizi :

  •  Previsione dell’ampliamento dell’assistenza educativa nella scuola di base per prevenire il disagio in 
tutte le sue forme e comportamenti
  •  Contrasto al disagio e alla povertà educativa, sostegno allo sportello di ascolto nelle scuole, 
sportello pedagogico nei quartieri come punti di riferimento delle famiglie e dei ragazzi
  •  Riconoscimento delle scuole quali centri culturali e interculturali, in grado di coinvolgere in un progetto educativo di qualità l’intera comunità: bambini, ragazzi e genitori, italiani e stranieri
  •  Risposta ai bisogni di ogni disabilità potenziando il servizio per l’integrazione scolastica e di trasporto
  •  Riorganizzazione del servizio di refezione scolastica per ridurre i costi per le famiglie attraverso la diversificazione e la modifica dei criteri legati alle fasce di reddito, riduzione dello spreco alimentare, sperimentazione di modelli di gestione/distribuzione del pasto che favoriscano l’autonomia del bambino.

 

POLITICHE SOCIALI E INTEGRAZIONE

La qualità di una Amministrazione si misura dal livello della coesione sociale della propria comunità. Proponiamo:

  •  Un Piano progressivo di ri-pubblicizzazione dei servizi sociali e socio educativi territoriali, semidiurni e residenziali con ripensamento dei servizi residenziali per minori e disabili
  •  Il Superamento della logica degli appalti al massimo ribasso e lo “spezzettamento” degli orari di lavoro degli operatori delle Cooperative Sociali
  •  La Sperimentazione di nuovi modelli di vita comunitari e di coabitazione anche intergenerazionale
  •  Il Potenziamento dei servizi alle persone più fragili ed emarginate e predisposizione di progetti per l’accoglienza e l’inclusione (es: casa de nialtri 2.0) e il contrasto alle nuove povertà
  •  Il Contrasto alle discriminazioni legate al genere e alla violenza; sostegno al Centro anti violenza
  •  La Valorizzazione per scopi di interesse collettivo del patrimonio immobiliare comunale
  •  L’Utilizzo degli immobili comunali per progetti di autogestione per scopi neo mutualistici
  •  Il Rispetto dell’esito referendario sull’acqua pubblica
  •  L’Acquisizione di nuovi modelli di welfare locale: comunitario e partecipato

 

POLITICHE GIOVANILI E ANCONA CITTÀ UNIVERSITARIA

Programmazione di politiche giovanili superando gli interventi limitati e sporadici. Ci sono questioni crucialiche coinvolgono i giovani: emergenza educativa, partecipazione, disoccupazione e reddito. Realizzare politiche specifiche coinvolgendo l’Università e le scuole per la mobilità, l’abitare, la formazione e il lavoro, il rapporto con la città, svago e divertimento. I giovani chiedono inoltre spazi e regole precise per essere protagonisti e promotori di una nuova stagione che intenda il divertimento serale come motore economico, culturale, proiettando la città capoluogo tra le mete desiderate dai giovani: un luogo dove studiare, lavorare abitare e divertirsi. Si chiede di creare una dimensione specifica e attrattiva nel centro storico che deve essere furiere di proposte e attività, in particolare nella Fascia oraria 19,00 – 02,00 come luogo di socializzazione e incontro, espressione di una presenza di studenti universitari fuori sede.

La nostra proposta si concretizza in:

  •  Agevolare l’utilizzo dei mezzi pubblici da parte dei giovani, soprattutto in orari serali e nelle periferie, anche attraverso particolari forme di .scontistica e agevolazioni.
  •  Valorizzare la presenza degli studenti in città attraverso concorsi di idee anche per qualificare i progetti cittadini.
  •  Favorire l’utilizzo di spazi pubblici da destinare ad attività giovanili anche imprenditoriali come co-working per start-up e libere professioni destinando immobili in uso gratuito o agevolato.
  •  Ampliare gli spazi in centro città destinati ai giovani in ore serali e individuare una zona fuori dalle aree residenziali per la vita e lo svago notturni (p.e. Mandracchio) e individuazione del Porto antico (Arco di Traiano) come luogo adatto per concerti ed eventi artistico – musicali con estensione limite orario.
  •  Adeguare il Piano di zonizzazione acustica cittadino alle necessità emergenti della vita notturna.
  •  Istituire un tavolo di concertazione di quartiere con i proprietari di immobili per concertare canoni agevolati e facilitazioni per l’acquisto della casa per giovani coppie e i singoli under 35.
  •  Avviare progetti di social housing e co-housing dedicati a giovani residenti e studenti, attraverso il prioritario riutilizzo di edifici esistenti, anche attraverso cambi di destinazione d’uso.
  •  Promuovere presso gli esercizi commerciali e pubblici l’uso della tessera Student Card con sconti per ingresso nei musei, cinema, teatri, librerie, negozi di dischi.
  •  Istituire una navetta notturna per gli studenti residenti nei quartieri e frazioni vicine alle sedi universitarie.

 

CULTURA E ACCOGLIENZA TURISTICA

La cultura deve assumere un ruolo centrale nella politica di una Amministrazione che vuole avere una visione strategica di lungo termine, che tragga ispirazione e risorse dal territorio per metterle in comunicazione con il mondo intero. La proposta è orientata al coinvolgimento dell’intera comunità, a partire dallo strategico e ramificato terzo settore, che comprenda tutte le forme d’arte, la scuola, il senso civico, il senso del bello, il rispetto dei luoghi storici e la loro rivitalizzazione, per riportare la cultura a diffondersi nelle piazze, nei locali, sulle strade e fare della nostra città un grande spazio colorato, vivo e condiviso, permettendo agli artisti di operare nel luogo da cui ora sono costretti a fuggire. L’amministrazione comunale deve riscoprire e ripristinare la sua missione educativa e pedagogica, propria di un ente pubblico, che ha il compito di formare e integrare la cittadinanza, in collaborazione con la scuola e gli altri enti di formazione, per combattere il crescente disagio giovanile, che assume forme di bullismo se non di adesione a nuove forme di fascismo, e offrirgli mezzi di espressione creativa.

In concreto vogliamo intervenire per:

ACCOGLIENZA TURISTICA

  •  Creare maggiori punti informativi nel centro della città per gestire le prenotazioni e la logistica all’interno di un programma coordinato dall’amministrazione comunale in grado di fornire visite guidate e servizi diversificati per tipologie alle persone
  •  Promuovere la cultura dell’accoglienza e sviluppare l’industria turistica della città.
  • Valorizzare le tante bellezze storiche, architettoniche, artistiche e naturali della città troppo 
spesso ignorate dai più.

RICONOSCIMENTO DEL TESSUTO ASSOCIATIVO

  • Cambiare la visione del rapporto con le associazioni creando un Servizio comunale con funzione di riferimento per il mondo associativo che garantisca: riconoscimento delle associazioni, ricezione delle istanze, bandi per spazi e per contributi, sostegno per progettazione, raccordo con gli assessorati.
  • Garantire la trasparenza nell’assegnazione dei contributi economici, tramite bando, aperti a tutte le associazioni con criteri riconoscibili;
  • Parificare la percentuale di sconto (90%) per l’affitto delle associazioni culturali e giovanili alle associazioni sportive, sanitarie, diritti umani;
  • Promuovere la cooperazione con tutte le associazioni ripristinando la Consulta delle associazioni culturali, giovanili, sportive
  • Favorire la collaborazione fra associazioni di giovani e anziani per la gestione dei Circoli e altre attività comuni per rivitalizzare la memoria e le tradizioni, anche con i nuovi linguaggi.

VALORIZZAZIONE DELLE IMPRESE CULTURALI

  •  Stimolare la creazione di lavoro e professionalità in ambito culturale, integrando quanto stabilito a livello regionale affermando che la cultura è generatore e leva per nuova ricchezza, diretta e indotta.
  •  Sollecitare i gruppi imprenditoriali a sviluppare impresa innovativa localizzata nella città, insieme alle associazioni di categoria, mettendo in rete azioni di incubazione di impresa sovvenzionati dal Comune.
  •  Creare maggiori punti informativi nel centro della città per gestire le prenotazioni e la logistica all’interno di un programma coordinato dall’amministrazione comunale in grado di fornire visite guidate e servizi diversificati per tipologia.

BIBLIOTECHE, MEDIATECA, ISTITUTI STORICI, MUSEI

  • Coordinare la gestione di Musei, Beni monumentali, storici e archeologici per promuovere in modo integrato memoria e turismo, cultura e economia, in collaborazione permanente con la Soprintendenza.
  • Progettare la Biblioteca contemporanea del capoluogo integrando la Biblioteca comunale con una Mediateca adeguatamente aggiornata e un’Emeroteca, al momento assente.
  • Completare l’ampliamento della Pinacoteca, consentendo l’allestimento di mostre temporanee, grazie a scambi, finora non ricambiati, con gli altri musei nazionali e internazionali.
  • Completare l’allestimento del Museo della Città con documenti e reperti riguardanti le figure di maggior rilievo della storia di Ancona dall’Unità d’Italia ai giorni nostri.
  • Convogliare in un unico luogo Associazione Nazionale Partigiani, Istituto Antonio Gramsci e Istituto Storia Marche per creare il Museo della Resistenza.
  • Trasformare la Mole Vanvitelliana, pensando organicamente le attività del Museo Tattile Statale Omero e degli spazi espositivi già esistenti, in una cittadella delle arti e dei musei.
  • Il Porto delle Marche. Creare nel Porto antico, in collaborazione con gli enti pubblici e privati, aziende e singoli mecenati, un Museo del Mare e un’area attorno alla fontana di Cucchi dedicata ai grandi scultori marchigiani.
  • Il Novecento dorico. Valorizzare, nei vari spazi espositivi e culturali della città, i grandi artisti anconetani del Novecento: dallo scrittore e paroliere Antonio Amurri all’attrice Virna Lisi, dal cantante Franco Corelli all’artista Gino De Dominicis al poeta Franco Scataglini.

MUSICA, SPETTACOLO DAL VIVO

  • Progettare, in chiave sostenibile, l’alta formazione in ambito musicale, in collaborazione con i Maestri musicisti del territorio e il Liceo Musicale “Rinaldini”.
  • Valorizzare i cori e le bande cittadine con spazi e sostegno al reperimento di risorse.
  • Favorire la formazione musicale, a ogni livello scolastico e universitario, in collaborazione con 
le associazioni musicali cittadine, gli istituti scolastici e gli altri enti formativi.
  • Ripristinare un Festival musicale di giovani band emergenti, sul modello di Cittadella Live, diventata a suo tempo una manifestazione nazionale.

TEATRO

  • Rivedere la gestione degli spazi e delle risorse del Consorzio Marche Teatro, condividendole con gli altri soggetti che producono teatro e musica (vedi Teatrino del Piano).
  • Condividere tra associazioni e artisti spazi attrezzati per riattivare un sano e vivace sviluppo teatrale, promuovendo manifestazioni adeguate.
  • Favorire le opportunità e le sperimentazioni per gli artisti professionisti del territorio, in dialogo con le migliori esperienze a livello nazionale e internazionale, attraverso residenze e scambi.
  • Favorire le innovazioni e il fermento generato dalle nuove generazioni.
  • Incentivare la nascita di nuove compagnie teatrali professionali.
  • Coordinare gli enti teatrali presenti in città (Amat, Consorzio Marche Spettacolo, Consorzio 
Marche Teatro), risolvendo i conflitti esistenti e gli sprechi di risorse per arrivare a una 
progettazione condivisa.
  • Affrontare la situazione debitoria ereditata dal salvataggio del Teatro Stabile delle Marche e il 
problema della successione nella Direzione del Consorzio Marche Teatro, salvaguardando l’autonomia decisionale dell’amministrazione.
  • Creare, sulla base delle professionalità del territorio, delle esigenze e delle opportunità, un Festival teatrale.

CINEMA

  • Sostenere le monosale, le arene estive, i circuiti e i festival.
  • Incentivare iniziative con gli autori e rassegne nelle multisale.
  • Sostenere l’attività dei filmmaker e delle case di produzione cinematografica.
  • Promuovere l’attività cinematografica attraverso il sostegno alla Film Commission, 
garantendone l’autonomia, e la creazione di una Fondazione Marche Cinema.
  • Programmare percorsi di educazione cinematografica con le scuole primarie e secondarie, 
l’Università Politecnica e l’Accademia di Belle Arti Poliarte.

LETTURA E SCRITTURA: CASE EDITRICI, LIBRERIE, SCUOLE DI SCRITTURA

  •  Va incentivata la cooperazione fra le migliori case editrici locali, in connessione con le altre presenti in regione, le agenzie e il circuito della grande distribuzione.
  • Vanno assicurati maggiori spazi comunali, specie nelle Biblioteche comunali, per presentazioni di libri e incontri con gli autori, sburocratizzando le procedure.
  • Va ripresa e potenziata, differenziandola dalla manifestazione di Macerata, la Fiera dell’Editoria di Ancona, incentivando la libera iniziativa delle librerie e i laboratori di scrittura, per portare i libri tra la gente e sviluppare il rapporto degli Anconetani con la lettura.

GENIO DORICO: POLO DELL’ALTA FORMAZIONE

  •  Dall’Università all’Accademia di Belle Arti Poliarte all’Istao: valorizzare il Polo dell’Alta Formazione.
  •  Rafforzare il rapporto di collaborazione con l’Università Politecnica anche creando una stabile partnership con gli spin off, le start up universitarie gli incubatori e acceleratori di impresa impegnati nei settori artistico-culturali per favorire la produzione di nuove idee per il rilancio culturale, urbanistico ed economico della città
  •  Rafforzare il rapporto con gli Ordini Professionali, non solo di natura tecnica, creando occasioni di collaborazione per la ricerca e la selezione delle migliori proposte per la riqualificazione della città
  •  Costruire o ricalibrare quello con l’Accademia di Belle Arti Poliarte e con l’Istao
  •  Rilanciare l’ipotesi del recupero di una Scuola di Musica, parificata al Conservatorio, e di una 
Scuola di Teatro Professionale.

LA CULTURA È CAPACE DI TRASFORMARE: I LUOGHI IN CONTESTI e I LOCALI IN SPAZI

  • Riqualificare i luoghi storici e monumentali per destinarli ad attività culturali e giovanili, a partire dal Parco del Cardeto, dal Percorso della Memoria (CHAIM), oggi in stato di grave abbandono come molti altri, fino all’auditorium ex Polveriera Castelfidardo, dove ospitare il Centro Studi Franco Scataglini e il Teatro dell’Immagine e della Parola, raccogliendo l’eredità del grande poeta che fu anche pittore.
  •  Recuperare ad un uso turistico e di educazione ambientale l’edificio di proprietà comunale sito a Portonovo, conosciuto come ex Mutilatini, attraverso l’emissione di un bando pubblico ed il reperimento di risorse finanziarie aggiuntive oltre a quelle private (bandi statali ed europei, crowdfunding, ecc)
  •  Per l’ex Mattatoio Comunale riproporre la Cittadella della Cultura, con il doppio obiettivo di polo di riqualificazione del quartiere di Vallemiano e come luogo cittadino per le attività culturali giovanili, sociali e popolari e di carattere multicuturale;
  •  Valorizzare la grande potenzialità della street e pop art attraverso un sostegno continuativo, destinando risorse e spazi anche emblematici (Porto, Archi, Palombella, Vallemiano, Palombare, ecc).

SPORT PER IL BENESSE PERSONALE E COLLETTIVO

Valorizzare il ruolo che lo sport svolge nella società, come aiuto di crescita della collettività, elemento aggregante, occasione di incontro tra le diversità, di scambio tra generazioni, di cura della salute a tutte le età e prevenzione delle patologie quali l’obesità infantile.

  •  Favorire la promozione dell’avviamento allo sport nell’età pre-scolare e scolare, ponendo in atto azioni di sostegno a favore delle società sportive dilettantistiche attive nel settore.
  •  Promuovere l’attività sportiva anche nei confronti degli atleti non più di interesse agonistico per evitarne la dispersione. Sostenere le associazioni sportive dilettantistiche che praticano forme di attività rivolte alla totalità dei cittadini, senza discriminazioni.
  •  L’organizzazione della pratica sportiva a livello imprenditoriale è invece lasciata alla libera concorrenza del mercato, definendo forme di controllo indirette a tutela dell’igiene e della salute pubblica.
  •  Lo sport d’élite. Impostazione di politiche per raggiungere un equilibrio tra l’opportunità di avere formazioni cittadine impegnate in competizioni ai massimi livelli, con conseguente visibilità della città, raccolta di consenso, sviluppo del senso di appartenenza, e la necessità di non indirizzare le risorse comuni, in termini di finanziamenti di bilancio o di accesso all’impiantistica, a favore di pochi.
  •  Per l’impiantistica esistente aggiornare la mappatura delle risorse disponibili e del reale stato di manutenzione. Garantire l’accesso generalizzato all’impiantistica sportiva comunale, alle stesse condizioni, valutando la specificità delle singole discipline e la eventuale già acquisita disponibilità di altre risorse da parte delle associazioni sportive dilettantistiche.
  •  Rivedere la regolamentazione dell’affidamento delle strutture, con particolare attenzione alle clausole riguardanti la conservazione del bene e la gestione delle spese correnti. Non utilizzare la deroga alla regolamentazione sull’utilizzo degli impianti come forma di patrocinio, ma piuttosto vincolare le entrate previste a forme di sostegno da erogare con bandi o con altre modalità
  •  Realizzazione di attrezzature per lo sport all’aria aperta in tutti i parchi pubblici cittadini
  •  Curare la manutenzione alle strutture sportive che lo necessitano. Progettare, in modo sostenibile, la costruzione di un nuovo impianto natatorio, adeguato alle dimensioni e al ruolo del capoluogo di regione, città di mare, per permettere di organizzare manifestazioni di alto 
livello e incentivare il turismo sportivo.
  •  Realizzare un bacino marino attrezzato per competizioni internazionali per il canottaggio da 
insediare nella costa nord – nel tratto a ridosso del percorso spiaggia di Torrette/Frana Barducci / Marina Dorica al fine di riqualificare l’area salvaguardandone profilo e naturalità.

 

GESTIONE SOCIALE DELLE RISORSE PUBBLICHE

Le risorse finanziarie e il patrimonio comunale sono dei cittadini. Le scelte di Bilancio dovranno esprimere la capacità dell’Amministrazione di ascoltare, interpretare e soddisfare i bisogni della comunità ben oltre le rigide politiche di pareggio di Bilancio che vanno contrastate seguendo i principi di trasparenza degli atti di spesa, decisione partecipata delle scelte di spesa e della redistribuzione ed equità fiscale. Per raggiungere questi obiettivi intendiamo operare nel seguente modo:

  •  sottrarre al computo necessario per il raggiungimento del Pareggio di Bilancio le spese per interventi sociali a favore della popolazione a basso reddito e senza reddito;
  •  Introdurre interventi di CORRESPONSABILITA’ SOCIALE operando, se necessario, un disallineamento
 rispetto all’obbligo del pareggio di Bilancio imposto ai Comuni entro la soglia del 3% aprendo un costruttivo dialogo con le amministrazioni regionali e statali
  •  Sviluppare formazione di personale comunale specializzato per l’intercettazione risorse provenienti da Fondi Europei;
  •  Innovare la pratica del Bilancio partecipato consentendo di consultare i cittadini per la destinazione delle risorse di Bilancio fino al 25% (attualmente è al 5%) da dedicare ai quartieri
  •  introdurre correttivi di equa corresponsione di imposte e tributi: sostituire l’aliquota unica dell’addizionale IRPEF (tra le più alte d’Italia) con 4 scaglioni progressivi corrispondenti agli scaglioni di reddito.
  •  Rimodulazione dell’aliquota IMU sulla base del principio di equità (es. raddoppio dell’aliquota per le case di lusso, affittuario della seconda casa a canone controllato senza agevolazione)
  •  Istituzione di Audit per rinegoziare i debiti e i mutui contratti
  •  Contrasto alla corruzione e all’evasione
  •  Accesso ai dati di Bilancio da parte dei cittadini garantendo il rispetto della norma per 
l’accessibilità, accountability e trasparenza in formati aperti (OPEN DATA) implementando buone pratiche come quella di OPEN MUNICIPIO e OPEN BILANCI.

 

 

GESTIONE del PATRIMONIO IMMOBILIARE

 

  •  Aggiornamento della MAPPATURA COMPLETA del PATRIMONIO COMUNALE compresi i terreni dove sia affiancato il valore catastale a quello di mercato e quello iscritto a Bilancio evidenziando in beni in uso da quelli in disuso e Inutilizzo da pubblicare sul sito del COMUNE con una legenda facilitata;
  •  Azioni di manutenzione e rigenerazione del PATRIMONIO COMUNALE inteso come RICCHEZZA COLLETTIVA, A VANTAGGIO DI TUTTI, anche per le FUTURE GENERAZIONI
  •  Utilizzo strategico degli immobili Comunali come dinamizzatori economico-finanziari per generare nuovi FLUSSI di ENTRATE DI BILANCIO (tramite concessioni a privati o privati sociali per utilizzo collettivo e non privatistico)
  •  Costituzione di una team di esperti formati all’interno del personale comunale da dedicare a progetti per la RIGENERAZIONE di IMMOBILI e per la GESTIONE PUBBLICO-PRIVATA del PATRIMONIO IMMOBILIARE COMUNALE da assegnare / utilizzare per finalità sociali (social housing), culturali, educative, dedite ad attività partecipative, sostegno alle nuove professioni, ripopolamento in aree strategiche della città, rigenerare piccolo commercio e attività commerciali diffuse, riqualificazione di quartieri nevralgici cittadini. Il team deve poter collaborare con professionalità esterne provenienti dal mondo professionale e soprattutto dall’Università per concorsi di idee.
  •  Realizzare un Regolamento comunale che preveda l’acquisizione al Patrimonio Comunale di tutti i beni privati lasciati in stato di disuso, abbandono e degrado che hanno perso la funzione sociale ex art. 42 Cost.
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