Ronde, Rubini (AIC): “Incostituzionali e pericolose”

Nell’epoca della politica della paura, dell’intolleranza e della repressione, non poteva mancare l’arrivo delle ronde anche ad Ancona.
A proporle è la Lega che, incapace di discutere di qualsiasi altra cosa, torna a soffiare sul fuoco delle insicurezze dei cittadini anconetani invocando l’uso generalizzato della forza pubblica, la militarizzazione delle nostre città e la possibilità di un non ben precisato controllo diretto del territorio da parte dei cittadini.
Proposte non solo completamente fuori da ogni dettame Costituzionale, ma profondamente inutili perché criminogene e pericolose in quanto incapaci di produrre sicurezza se non sul mero piano di quella percepita.
Studi ed esperienze dirette dimostrano infatti che non è alzando il livello della repressione e dello scontro sociale che si costruiscono comunità pacifiche ed integrate.
Occorre piuttosto potenziare il lavoro sul territorio del Comune in collaborazione con le forze dell’ordine esistenti, dei servizi sociali aumentando la qualità della vita delle persone, del terzo settore, dell’associazionismo e del volontariato.
Luoghi sicuri si costruiscono a partire da città vissute e vivibili, partecipate e solidali.
La lega farebbe dunque bene ad occuparsi dei propri disastri al governo del paese o delle accuse che pesano sulla testa del loro leader nonché ministro degli interni Matteo Salvini, indagato per gravi reati in relazione alla vicenda della nave Diciotti.
O piuttosto potrebbero impegnare il loro tempo nella ricerca dei 49 milioni di euro di soldi pubblici fatti scomparire dalle case del partito leghista ed ormai da tempo sotto sequestro da parte del Tribunale di Genova.

Francesco Rubini , capogruppo Altra Idea di Città

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