UNA SETTIMANA DELLA DONNA NON BASTA

A proposito della settimana della salute della Donna (iniziativa importante) che si celebra ogni anno anche ad Ancona , all’ospedale regionale di Torrette, UNA SETTIMANA NON BASTA.
Troppe donne vivono una situazione di precariato sotto tanti punti di vista , lavorativo , emotivo, sanitario, economico, familiare.

La realtà è che la differenza di genere costtuisce, ancora nel 2018, un fattore che ostacola l’accesso alle libertà reali. La forte presenza nella vita sociale da parte delle donne ha costituito invece un fattore di sviluppo determinante per la comunità. La piena partecipazione è un obiettivo ancora da raggiungere e strategico per lo sviluppo della qualità della vita sociale.
Sono necessari potenziamenti dei servizi sociosanitari, che seguano la donna in adolescenza, nelle situazioni familiari e sociali difficili, e dalla gravidanza in poi nel percorso di vita e nella difficile ‘arte’ della genitorialita’. Servizi che tutelino la donna nelle sue scelte ( la legge 194 non è una strage di stato come si è vergognosamente letto su qualche muro, ma un DIRITTO INALIENABILE delle donne ), che tutelino la sua salute e non solo fisica.

Relazioni familiari, Consultori, Centri per le famiglie, Interventi a sostegno della conciliazione e armonizzazione dei tempi di vita e di lavoro, centri antiviolenza e case di accoglienza per le donne maltrattate, lotta alla tratta, allo sfruttamento e alla riduzione in schiavitù, la prevenzione socio-sanitaria , le Unità di strada, i programmi di screening oncologico e di informazione e consulenza su diabete, problemi cardiovascolari , endocrinologici.
Va fatto un lavoro puntuale e preciso sul territorio comunale .
Se veramente si vuole tutelare la salute della donna , ci vogliono più servizi socio sanitari e di migliore qualità…e non i continui tagli di questi anni. L’impegno di Altra Idea di Città va in questa direzione.

Manuela Corvi.

Altra idea di città: “Sostegno per le donne non solo l’8 marzo”

“SOSTEGNO PER LE DONNE NON SOLO L’8 MARZO”.
ASILI NIDO, CONSULTORI, RETE ANTIVIOLENZA, POST PARTUM
CRITICHE E PROPOSTE DEL MOVIMENTO CIVICO PER LE DONNE DI ANCONA.

“Altra Idea di Città” osserva che nella città di Ancona sono tante le emergenze che le donne devono affrontare ogni giorno, colpite dalla crisi economica e culturale: gli elevati costi per gli asili nido, la carenza o riduzione dei servizi sociali, una cultura non solidale, un ambiente e un territorio non curato, anzi in molti casi in abbandono.
Sono necessarie politiche di sostegno alla rete antiviolenza, personale per i consultori affinché si applichi la legge 194 per la prevenzione e la tutela della salute delle donne, prevenzione della violenza, attenzione all’ambiente e alla cura del territorio. È necessario attivare un servizio post partum, ora assente, che garantisca sostegno alla genitorialità, sia a livello psicologico che materiale.

“Altra Idea di Città” denuncia quanto la carenza dei servizi pubblici incida soprattutto sulla vita delle donne. L’inesorabile smantellamento dello stato sociale sta gravando sulle loro spalle, trasformate in vero e proprio welfare vivente: le donne sostituiscono la mancanza di asili nido e le tante insufficienze dell’assistenza agli anziani e ai disabili, sostenendo quotidianamente un carico di cura che le schiaccia e le costringe alla rinuncia ad un’affermazione professionale o all’accettazione di incarichi al di sotto del loro potenziale. Perciò occupano più difficilmente posizioni dirigenziali e percepiscono, a parità di qualifica, salari inferiori ai colleghi maschi. Sempre sotto ricatto qualora decidessero di diventare madri.
Altra idea di città, se amministrerà Ancona, si pone come obbiettivo fondamentale la realizzazione della piena cittadinanza sociale, di uguaglianza e di autodeterminazione delle donne per affrontare, nella loro complessità, le discriminazioni di genere.

Per aderire al Movimento: www.altraideadicitta.it