Risultati elezioni comunali, Altra Idea di Città:”Punto di partenza, convocata assemblea per venerdì”

Altra Idea di Città e Francesco Rubini ringraziano gli elettori che hanno scelto di sostenere il progetto innovativo che ha ispirato e ispira la lista e la candidatura a sindaco.

Esprimono preoccupazione per l’ulteriore calo della partecipazione popolare alla consultazione democratica.

Confermano la propria incompatibilità rispetto alle posizioni regressive delle forze del cosiddetto centrodestra.

Come i cittadini sanno Altra Idea di Città assume le proprie decisioni tramite la libera discussione e la decisione democratica in sede assembleare; a questo scopo l’assemblea del movimento è convocata per venerdì 15 giugno alle ore 18:00 presso la sala ANPI di Via Palestro.

Invitiamo coloro che condividono i valori espressi nell’appello da cui ha avuto origine il nostro impegno elettorale ad aderire e partecipare all’assemblea.

Il risultato conseguito è un punto di partenza importante per un movimento che intende strutturarsi e continuare a lavorare per un’altra idea di città.

 

Francesco Rubini

I portavoce del movimento.

Comunicato “Altra idea di città” su costruzione lista elettorale.

“Altra idea di città” sta proseguendo nella costruzione della propria lista elettorale. Il procedimento di scelta, come nostra totale consuetudine, avverrà in modo democratico, partecipato ed assembleare. Il coordinamento si riunirà domani sera per vagliare un primo elenco di nomi che saranno poi discussi nell’assemblea del movimento di domenica 25 marzo seguita dal pranzo di autofinanziamento presso il circolo Pace e Unione di Pietralacroce.
La lista dovrà rispecchiare la filosofia del movimento, evidenziandone le proprie credenziali. Al centro di tutto ci saranno la parità di genere e generazione, personalità che hanno combattuto battaglie politiche importanti su temi caldi come ambiente, beni comuni, casa, mobilità, discriminazioni, e rappresentanti di aree economiche e sociali diverse quali l’agricoltura, l’economia etica, le nuove start up e i servizi socio-educativi. Fondamentale per quello in cui crediamo sarà poi la presenza di giovani all’interno della lista.

Ufficio Stampa Altra Idea di Città

Francesco Rubini candidato sindaco l’assemblea di Altra Idea di Città decide Loretta Boni e Katya Mastantuono vice

Francesco Rubini è il candidato sindaco di Altra idea di città. Anconetano, 27 anni, laureato in giurisprudenza e praticante avvocato, Rubini è consigliere comunale di Ancona Bene Comune e fra gli ispiratori del movimento che ne ha raccolto l’eredità, continuando nell’apertura della politica alla società civile, nel segno della partecipazione.
Dopo una lunga e articolata discussione, incentrata sui punti chiave del programma e sulla volontà di costruire una forza politica di lungo periodo basata sul collettivo e non sul leader, l’assemblea del movimento ha scelto Rubini all’unanimità, con il metodo del consenso, come la migliore espressione dell’unità.
Ad affiancare Rubini, in una squadra che si vuole più rappresentativa possibile della composizione plurale dell’assemblea, sono state elette anche Loretta Boni e Katya Mastantuono.
Riccardo Picciafuoco, l’altro possibile candidato sindaco, è entrato a far parte, subentrando a Rubini, del comitato dei Portavoce, insieme a Valerio Cuccaroni, che subentra a Mastantuono, e ai riconfermati Loredana Galano e Luciano Mariani.
Per il movimento Altra Idea di Città si apre ora la fase operativa con l’ascolto della città, dalla popolazione dei quartieri alle associazioni e alle categorie fino alle altre forze politiche.
In una prossima conferenza stampa saranno illustrati nel dettaglio scelte e prospettive.
Per aderire al movimento visitare segui il link altraideadicitta.it/sottoscrivi.

L’APPELLO Un’Altra idea di città

Aggiornato il: gen 7 2018

Mentre la sindacatura cittadina sta volgendo al termine , la città, nonostante i recenti affrettati restyling, appare spenta, abulica, inerte, schiacciata tra i bisogni quotidiani acutizzati dalla crisi e i fallimenti di promesse e propagandistiche illusioni elettorali: dall’uscita ad Ovest alla metropolitana di superficie, dal recupero dell’ex stabile Angelini alla riqualificazione sociale delle periferie e dei quartieri popolari, dalla pulizia cittadina allo stato di abbandono di importanti immobili e aree pubbliche, alla condizione della sanità cittadina, solo per fare qualche esempio.
L’amministrazione comunale , con un metodo di governo autoreferenziale e di sdegnosa autosufficienza, si è mostrata restìa al rapporto e al confronto politico con la città e le sue espressioni più significative, con ciò accompagnando un lento ed inesorabile isolamento e progressivo degrado della città.
Serve senza dubbio una svolta, una boccata di aria fresca, la costruzione partecipata di un progetto complessivo di rilancio, un’esplicita disponibilità ad innamorarsi ed impegnarsi per la nostra città.
Una città che vuole liberarsi dallo smog e dal traffico, che sappia riscoprire le sue migliori bellezze storico-paesaggistiche, un luogo in cui tornare a fruire dei tanti, troppi, immobili pubblici e privati lasciati marcire dietro lucchetti chiusi, in cui riaprire spazi nei quartieri ai bambini, ai ragazzi, agli anziani, a chi ogni giorno è costretto a viverne l’abbandono.
Una città che ritrovi l’orgoglio della sua identità e della sua funzione di capoluogo di regione e di primario centro portuale con le sue fondamentali attività, dalla cantieristica alla pesca, al movimento merci e passeggeri.
Serve, per questo, incontrare, raccogliere e mettere a valore una moltitudine di risorse ed energie, di cui la città dispone, a cui piacerebbe lavorare per costruire un’Ancona fruibile, sostenibile, plurale, accogliente e solidale; un’Ancona contraria alle dismissioni in perdita e alle privatizzazioni di beni e servizi essenziali, non condizionata da interessi e “consorterie” attente unicamente a privilegiare e proteggere le rendite.
Una città capace di offrire ai suoi cittadini servizi pubblici all’altezza, welfare di qualità e partecipato, politiche di contrasto alla povertà , percorsi di integrazione in grado di arginare il disagio e l’emarginazione.
Una città universitaria che non costringa quotidianamente migliaia di studenti a combattere anche solo per prendere un autobus.
Una città viva che costruisca sicurezza e bellezza tramite lavoro, aggregazione, inclusione, intrattenimento, cultura.
Un’Ancona a misura d’uomo, con una vocazione turistica ben radicata sulle sue evidenti potenzialità culturali e ambientali di città di mare.
Un’amministrazione cittadina che ispiri la sua azione ai principi di giustizia sociale, promuovendo la buona occupazione e la dignità del lavoro, contro il precariato, per la riconversione ecologica delle attività produttive.
Una città di pace, coerente con i valori dell’antifascismo e i principi costituzionali.
Per discutere di tutto questo, approfondire, proporre, ragionare, noi, sottoscrittori di questo appello, ci mettiamo a disposizione della città per costruire una piattaforma progettuale di azione politica e civica.
Lo facciamo singolarmente, ognuno con la propria storia e competenze, al servizio di un percorso innovativo che immaginiamo e vogliamo aperto, partecipato, democratico e plurale.
Intendiamo sfidare apertamente chi sta amministrando questa città con un metodo e risultati che non appaiono all’altezza dei problemi e dei cambiamenti necessari, intendiamo farlo con i tanti anconetani e le tante anconetane disponibili e volenterosi di dare il loro contributo per la rinascita di una città più bella e più viva.