PRIORITA’ LAVORO DIGNOTOSO E SICURO

Il primo punto del programma di AIC è il lavoro. Dunque il lavoro come priorità. Indagare sulle  condizioni di lavoro e non lavoro è una vera discesa agli inferi: lavoro povero, gratuito, assenza di tutele, disoccupazione, precariato sono fenomeni che si abbattono su tutti i territori e su più di una generazione. Le nostre proposte partono innanzitutto dalla critica  (rifiuto) alle politiche messe in atto dai governi di centrodestra e centrosinistra; “aiuti alle imprese” e jobs act non sono serviti a far crescere la buona occupazione o a farci uscire dalla crisi.  Le Marche soffrono di una crisi occupazionale grave, il tasso di disoccupazione cresce in controtendenza con il dato nazionale. Ad Ancona troviamo tutte le situazioni di cui soffre il modo del lavoro in tutti i comparti con situazioni pesanti di assenza di sicurezza e di illegalità. La giunta Mancinelli ha sottoscritto diversi protocolli di legalità con le organizzazioni sindacali che sono rimasti lettera morta.  Alla Fincantieri ad esempio di certo sicurezza e legalità meritano un intervento forte, è importante per le imprese e per i lavoratori sapere da che parte stanno le istituzioni! E il settore pubblico ugualmente soffre la precarizzazione dell’organico e l’ esternalizzazioni dei pubblici servizi. Complice l’uso mediatico che stigmatizza i lavoratori del pubblico impiego come fannulloni o furbetti del cartellino. Proprio all’interno del Comune utilizzo dei voucher,  tagli occupazionali e cattivo rapporto con le rappresentanze di lavoratori sono la cifra della gestione del personale di cui la Mancinelli detiene la delega.  Obiettivo prioritario è dunque il recupero dei livelli occupazionali necessari a garantire i servizi.Servono assunzioni immediate, concorsi pubbliciper superare il gap tra pianta organica, di circa 1000 dipendenti e lavoratori effettivi, oggi meno di 750 dipendenti con una età media molto alta. Un gap certo conseguenza delle politiche di rigore di bilancio dei governi nazionali che noi contestiamo ma anche per le scelte negative dell’attuale amministrazione che con i riassetti interni ha peggiorato la situazione e compromesso il rapporto con le rappresentanze sindacali dei lavoratori. Le assunzioni sono necessarie soprattutto a garantire prioritariamente la manutenzione del patrimonio comunale edifici strade verde ecc, e servizi socio sanitari,servizi alla persona con particolare riguardo alle fasce più deboli della popolazione – anziani migranti. Le nuove assunzioni devono riportare la gestione diretta di tali servizi limitando per quanto possibile il ricorso agli appalti o altri tipi di esternalizzazioni rivelatisi inadeguate anche a causa di appalti formulati sempre con la logica del massimo ribasso (massimo sfruttamento del lavoro). Comunque un intervento di rispetto delle normative e dei contratti collettivi di lavoro deve essere anche preteso al momento del bando per impedire che i lavoratori delle imprese sociali o cooperative subiscano situazioni di sfruttamento e di ricatto. Al di là di ogni cosa di lavoro c’è bisogno. Il Comune può e deve mettere in campo politiche attive del lavoro a cominciare dall’aprire un vertenza con la regione MARCHE per l’utilizzo del Fondo sociale europeo per rilanciare la domanda pubblica per le tante e necessarie piccole e medie opere, per le manutenzioni ordinarie e straordinarie urbane e del verde pubblico, dei parchi, dei fiumi, così come nelle reti idriche e delle acque reflue, nel campo della raccolta, gestione e trattamento dei rifiuti differenziati, della pulizia e decoro degli ambienti urbani, così come nella gestione di servizi di interesse sociale ed assistenziale. Si può fare! II Comune può essere il soggetto promotore per progetti di lavoro di pubblica utilità destinatati  a disoccupati o  iscritti nelle liste di mobilità. Fra le politiche attive che proponiamo sono indicati poi servizi, facilitazioni fiscali e spazi (co-working), micro-credito e sostegno per  cooperative e imprese di giovani in agricoltura o nel commercio o artigianato che spesso si trovano di fronte ad ostacoli burocratici e lungaggini deprimenti.  Tutta un’altra idea di lavoro.

Francesco Rubini candidato sindaco AIC

Loretta Boni candidata consiglio comunale di Ancona AIC.

La RUPE di Montirozzo: un’altra ricchezza sprecata. Le proposte di AIC: diradamenti mirati e percorsi pedonali

L’escursione metropolitana con partenza da Largo Casanova fino alla piazzetta del Crocifisso organizzata dalle candidate al consiglio comunale Silvia Matricardi e Loretta Boni per Altra Idea di Città con Rubini
Sindaco, ha riportato alla attenzione dei cittadini una zona che, nonostante sia sotto gli occhi di tutti
(cittadini e turisti), è diventata invisibile per l’incuria e l’inesistente manutenzione da parte delle ultime
amministrazioni: la Rupe di Montirozzo o Parco Pacifico Ricci. Un’altra ricchezza sprecata.

L’interessante passeggiata è stata accompagnata dalle idee di riqualificazione del dr. in Scienze forestali e
volontario di Legambiente Samuele Magnelli e dell’arch. Cristina Maria Ferrara, libero professionista
appassionata del quartiere Archi, per riscoprire le potenzialità di questo spazio verde e denunciare le
pessime condizioni in cui versa.
L’intento è stato quello di superare il progetto di sistemazione limitato e a spot che poco si presta ad una
zona cosi ampia e impervia, sulla quale punta il progetto con il quale l’attuale amministrazione ha ottenuto
i fondi dal Ministero, e di valorizzare le peculiarità di quest’area sempre seguendo il principio fondante di
Altra Idea di Città: la partecipazione, un valore aggiunto all’amministrazione comunale con le tante e valide
idee di cittadini professionisti qualificati ma anche di chi vive il quartiere quotidianamente.
Quello che è emerso è una situazione potenzialmente rischiosa, dato che gli alberi presenti, in particolare i
pini, hanno sviluppato un’altezza elevata e, considerate le radici superficiali e la pendenza del versante,
rischiano di cadere facilmente, ad esempio con una tempesta di vento o con una nevicata eccezionale. Si
può immaginare la ricaduta economica e sociale di simili eventi.
La soluzione potrebbe stare nell’attuare una serie di diradamenti mirati, per facilitare lo sviluppo di specie
arboree autoctone più adatte a questi pendii, in questo modo si riaprirebbe anche la visuale tra i due livelli
di accesso alla rupe, dal rione degli archi e da via pergolesi (la discesa del gas).
Proprio sulla differenza di livelli interviene la proposta di riqualificazione dell’architetto Cristina Maria
Ferrara che suggerisce di ristrutturare il Parco Ricci su tre linee fondanti: accessibilità, visibilità e identità.
Affinchè il quartiere torni a vivere il Parco e il turista sia invogliato ad attraversare gli Archi fino a
raggiungere il sistema di fortificazioni della Cittadella occorrerebbe completare il percorso in quota.
Collegando la terrazza del parcheggio scambiatore degli Archi (idea già prevista dall’arch. P. Piattelletti) con
un ponte pedonale alla rupe, si creerebbe un percorso accessibile anche da disabili, passeggini e biciclette
che termini con un meraviglioso affaccio sulla Mole, di grande impatto e con una risalita meccanica che
dalla quota Porta Pia possa raggiungere largo Casanova a completamento del progetto di accessibilità .
In questo modo tutti potrebbero fruire meglio di quest’area, attualmente sottovalutata, in maniera sicura.

Silvia Matricardi e Loretta Boni candidate al Consiglio Comunale di Ancona con Altra Idea di città con Rubini Sindaco.

L’Amministrazione MANCINELLI e i bandi vinti di milioni di euro per il restyling dei quartieri

Durante i diversi incontri, i candidati alla funzione di Sindaco per Ancona, chiamati ad esporre il programma hanno sviluppato questioni e temi per il tramite di risposte a domande chiuse, comunicate in anticipo, per espressa richiesta della sindaca uscente. Il format non ha premiato il confronto e il dibattito a sostegno di una maturazione di visioni, comuni e non. I cittadini non hanno potuto dunque comprendere l’evolvere delle singole posizioni in un ragionamento dialettico e di senso, di indubbia utilità, dovendo limitarsi all’ascolto di una rigida esposizione monografica. Tante occasioni perse di approfondimento.
In quei contesti la Sindaco della Giunta uscente ha più volte rivendicato la capacità nell’aver intercettato risorse importanti attingendo da bandi europei e nazionali risultati finanziabili. Tali risorse serviranno a “sistemare quartieri, aree, contenitori e anche per singole attività e progetti come quello che vede il finanziamento ad associazioni di volontariato e cittadini, come per esempio agli Archi ad Ancona”.
Nel rivendicare tali azioni e potenzialità future per Ancona, raramente è stato sottolineato che nei 5 anni della sindacatura 2013-2018 le attività di concertazione con le associazioni, i cittadini e le azioni realizzate sono state disattese procedendo piuttosto in un comportamento sottrattivo rispetto allo sviluppo cittadino. Alcuni esempi sono rappresentati dalle politiche di valorizzazione turistica e ambientale urbane e della costa dal Parco del Conero alla struttura ex-Mutilatini a Portonovo, le grotte del Passetto, la spiaggia di Torrette) nella cultura (Istituto Musicale Pergolesi che oggi sarebbe stato riconosciuto e finanziato come AFAM) nella valorizzazione dei contenitori lasciati in abbandono e la limitata azione di mediazione con soggetti pubblici e privati nella destinazione d’uso di luoghi strategicamente importanti nel rilancio del centro storico e della prima periferia, nella disattenzione rivolta alla macchina e organizzazione comunale che risulta “sfilacciata” affidata a figure apicali esterne che non hanno portato alcun valore aggiunto.
Nei suoi interventi la sindaca del PD stigmatizza e minimizza le proposte delle forze politiche che si presentano alle elezioni in alternativa alla sua cordata. Rubini per la lista civica di ALTRA IDEA di CITTA’, Diomedi per il M5S e Tombolini per la coalizione di centro destra, “hanno programmi che rappresentano più il libro dei sogni, libri dei desideri, fantasiose seppur condivisibili visioni, ma inattuabili senza risorse, ribadendo che va premiata la concretezza e la sostenibilità economica delle azioni”.
Non sfuggirà ai cittadini che i risultati concreti di tali finanziamenti devono essere ancora raggiunti: occorre infatti una macchina comunale guidata da dirigenti e direttore generale “tonici” nel percorrere i complessi iter amministrativi di tanta progettualità e giungere alla realizzazione delle opere preannunciate nelle tempistiche indicate: non basta aver progettato, occorre realizzare e portare a termine pertanto non rappresentano di per se un risultato raggiunto.
Al contrario, le risorse acquisite sono certamente a disposizione di qualunque Sindaco e Giunta si andrà ad insediare all’indomani dell’esito elettorale e queste rappresentano certamente le risorse utili per finanziare le tante proposte da parte dei candidati a sindaco, chiunque egli o ella sarà: si ereditano spesso i buchi di Bilancio ma anche le capacità di spesa e quindi le risorse restano, anche senza la Mancinelli. Facciamocene una buona ragione.

Catia Mastantuono e Francesco Rubini.

ETV Marche – Confronto tra i Candidati Sindaco con Francesco Rubini [Video]

Le elezioni di Ancona sono su ÈTv Marche Canale 12 con l’atteso facciaafaccia tra gli “sfidanti”: Diomedi, Il nostro Francesco Rubini e Tombolini ospiti del noto conduttore Maurizio Socci nel Talk Show Punti di Vista, in onda tutti i venerdì alle h21:30 (anche sabato h 7 e h 23:30).

A confronto, con la possibilità di replica e contro-replica, sui temi quali Viabilità, decoro, sicurezza, alleanze. Questi alcuni dei temi su cui i candidati hanno avuto la possibilità di confrontarsi – Maurizio Socci.

Parte 1

Parte 2

Rubini (AIC): “L’Istituto Pergolesi sarebbe potuto diventare un AFAM”

Il 18 maggio sono stati stanziati nove milioni (sette agli Istituti musicali e due alle Accademie)
per le Istituzioni di Alta formazione artistica musicale e coreutica secondo l’apposito decreto firmato dalla ministra Valeria Fedeli.

Il Pergolesi avrebbe avuto tutte le carte in regola per attingere a tali fondi e confermarsi tra le eccellenze musicali di questo paese se non fosse stato chiuso follemente da questa Amministrazione Comunale. Dopo aver più volte in Consiglio Comunale ribadito la nostra contrarietà a tale provvedimento, abbiamo presentato volutamente
la nostra lista proprio davanti all’ex Istituto per ribadire con decisione lo sdegno per l’ingiustificata chiusura di una tale eccellenza”

Francesco Rubini Candidato Sindaco per AIC.

IL PORTO ASSE STRATEGICO

Nel dibattito cittadino preelettorale, fra le proposte di tutte le liste ci sono naturalmente quelle che riguardano il Porto.

Il programma di Altra Idea di Città vede nel Porto un fattore di traino per tutta l’economia marchigiana. Ancona è’ un porto polifunzionale: porto merci, porto passeggeri, porto pescherecci, mercato del pesce, cantieristica, beni culturali, porto turistico.

Nessuna di queste diverse funzionalità va persa, vanno tenute insieme, inserite in una progettualità comune.

PORTO STORICO

Oggi la maggiore fruizione della parte storica, Arco di Traiano, Arco Clementino e la passeggiata fino alla Lanterna rossa, pare aver accorciato le “distanze” tra città e zona portuale. Eppure rimane consolidata nell’opinione pubblica una separatezza fra la città e il suo Porto, a partire dalla insopportabile presenza delle reti di sicurezza.

La piena fruizione storico-turistica ha ancora molta strada da fare: occorre implementare l’impegno per la liberazione dell’area storica del porto dall’ingombro dei tir, continuare nella pedonalizzazione dell’area e nella riduzione dell’ingresso di traffico privato , riaprire e manutenere i siti archeologici presenti, connettere l’area con il centro città, via XXIX Settembre e la zona Mole – Archi in una lunga passeggiata.

CANTIERI NAVALI

La battaglia più grande l’hanno fatta gli operai dei cantieri che hanno lottato con le unghie e con i denti per evitare la chiusura in particolare della Fincantieri, e se oggi c’è una ripresa della produzione e dell’occupazione in gran parte è merito dei lavoratori. Caso mai qui il tema è la sicurezza sul lavoro (visti i recenti incidenti anche mortali) e la dignità del lavoro stesso visto che oggi operano in Fincantieri oltre 2500 persone di cui 550 addetti diretti e il resto lavoratori di appalti e subappalti. Su questo fronte è compito del Sindaco adottare , da una parte tutte le azioni possibili per evitare nuove e vecchie forme di caporalato e di lavoro precario, dall’altra per far rispettare le normative e i protocolli vigenti in tema di sicurezza e diritti.
TRASPORTO MARITTIMO
Creare alternative al trasporto su gomma, sul fronte sia del trasporto merci che passeggeri è la vera priorità per Ancona e il territorio dell’area vasta, a cominciare dalla riapertura della Metropolitana di superficie.

L’amministrazione Mancinelli, con la chiusura della Stazione marittima, si è assunta una responsabilità grave mostrando di preferire il traffico su gomma con il suo carico di cemento-petrolio-inquinamento.

La nostra proposta è dunque il potenziamento del trasporto marittimo come scelta strategica che assieme a quella su ferro è coerente con la ricerca di uno sviluppo compatibile con l’ambiente.

Contemporaneamente occorre aprire un confronto con l’Autorità portuale per ridurre i fattori inquinanti. A tutt’oggi permane una criticità importante rappresentata dal mancato collegamento del porto con la grande viabilità che le Amministrazioni a guida PD hanno rimandato nel tempo inseguendo per 17 anni il progetto farlocco dell’Uscita Ovest, lo scorso anno bocciato definitivamente dal Ministero dei trasporti. Tale criticità va risolta con un collegamento stradale meno costoso e non impattante che alleggerisca il traffico fra Ancona e Torrette e potenziando l’utilizzo della ferrovia per l’uscita delle merci dal porto.

PORTO PESCHERECCI-MERCATO DEL PESCE

Sino a qualche anno fa all’interno del Porto di Ancona, si svolgeva l’unica fiera internazionale del comparto della Pesca. Ora non c’è più e la crisi economica insieme agli alti costi del carburante, l’inquinamento e la ridotta pescosità ha prodotto la rottamazione di molte imbarcazioni. Ma nonostante questo il mercato del pesce continua ad esser un importante fattore economico che va tutelato insieme a tutto l’indotto anche come fattore identitario.

Vanno mantenute e sostenute tutte queste attività, esse sono un punto di forza. lo sono state da sempre, (il porto di Ancona è sede dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale) e lo saranno ancor più in futuro come risposta diversificata per uno sviluppo economico e occupazionale che contrasti la tendenza imperante e continua delle continue chiusure e trasferimenti di attività. L’insieme dell’economia marittima va presidiata, stimata e conosciuta quale fattore strategico trainante per lo sviluppo economico di Ancona e della Regione Marche.

Francesco Rubini candidato Sindaco AIC

Loretta Boni candidata consiglio comunale AIC.