Presidio della Pace di Altra Idea di Città Ancona di Sabato 14 Aprile 2018

ALTRA IDEA DI CITTÀ ADERISCE AL PRESIDIO PER LA PACE
SOSTIENE IN COMITATO NO GUERRA NO NATO DI ANCONA
SABATO DALLE ORE 10.30 ALLE 12 PIAZZA ROMA.

Il movimento civico politico Altra Idea di Città, in linea con il dettato della Costituzione italiana, ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali e invita tutta la Cittadinanza al Presidio per la Pace, contro la Guerra, convocato dal Comitato No Guerra No Nato di Ancona, sabato 14 aprile, dalle ore 10.30 alle ore 12 in piazza Roma.

Altra Idea di Città guarda con preoccupazione e riprovazione il fatto che Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna si stiamo mobilitando per un intervento militare in Siria, in seguito al presunto attacco con armi chimiche di venerdì scorso, a opera del governo siriano di Bashar Al-Assad.

La guerra in Siria ha cause multifattoriali, che non sono state e non possono essere risolte con le armi, soprattutto perché in parte sono legate ai cambiamenti climatici e alla desertificazione della zona, senza dimenticare gli interessi geopolitici che contrappongono, nell’area, paesi occidentali e orientali.

Lungi dall’essere una soluzione, le armi sono la causa della guerra e le industrie belliche dell’Italia contribuiscono ad alimentarla, specie in Medio Oriente: come denunciato già cinque anni fa, nel 2013, dall’Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere OPAL di Brescia, le esportazioni di queste armi dall’Italia proprio verso i paesi confinanti con la Siria hanno contribuito a generare migliaia morti. Altra Idea di Città chiede il disarmo e il bando internazionale delle armi.

Altra Idea di Città invita il Consiglio del Comune di Ancona, il Parlamento italiano, il Governo e il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni a chiedere l’immediata cessazione dei combattimenti e la contestuale convocazione di una Conferenza di Pace per porre fine al conflitto che ha provocato finora distruzione, miseria e milioni di profughi.

Tutta la Cittadinanza, le associazioni pacifiste e per i diritti umani sono invitate al Presidio per la Pace e contro la Guerra, sabato 14 aprile, dalle ore 10.30 alle ore 12 in piazza Roma.

Portavoce Altra Idea di Città
Valerio Cuccaroni, Loredana Galano, Luciano Mariani, Riccardo Picciafuoco.

L’obiezione alla 194 è un attacco alla libertà delle donne.

Il 22 maggio sarà il quarantennale di una legge particolarmente significativa per la libertà e l’autodeterminazione delle donne: la legge 194.
Una legge che ha visto tantissime donne di diverso orientamento politico lottare insieme per affermare un diritto che non poteva più essere negato: la libera scelta della donna di diventare madre.
Gli attacchi alla libertà delle donne di scegliere se continuare o meno una gravidanza si stanno aggravando, nonostante la legge 194 garantisca formalmente il diritto all’Interruzione Volontaria di Gravidanza, nella realtà risulta sempre più difficile abortire. Le elevatissime percentuali di obiezioni di coscienza tra ginecologi e personale sanitario, spesso motivate da ragioni opportunistiche di tipo carrieristico, rendono sempre più difficile l’effettiva applicazione della legge. Non risulta immune da tale situazione la realtà Marchigiana, che da quanto emerge dai dati ISTAT 2016, gli obiettori di coscienza sono il 70,1%, ma con dei territori dove l’obiezione arriva al 100% o quasi ( Fermo, Ascoli Piceno, Fano, Senigallia e Jesi)
Nel Comune di Ancona le interruzioni di gravidanza si effettuano esclusivamente in convenzione con la casa di cura Villa Igea, dove risulta solo un obiettore di coscienza. A fronte di un’enorme taglio ai servizi sociosanitari, primi tra tutti quelli consultoriali (deputati all’accompagnamento della donna al percorso dell’IVG) la Regione Marche ritiene opportuno investire risorse economiche in costosissime convenzioni con cliniche private, piuttosto che mettere mano alla regolamentazione della obiezione di coscienza che restringe, o mina, il diritto delle donne a scegliere e autodeterminarsi.
Non ci sembra affatto secondario che a 40 anni dall’approvazione di una legge, che bisogna ricordare ha fatto diminuire le percentuali degli aborti al 40%, importante e simbolicamente significativa per la libertà di tutte le donne, ancora nei territori della Regione Marche ci sia un oggettivo impedimento all’ottemperamento del diritto delle donne di scegliere liberamente una maternità consapevole.
Non sono da sottovalutare gli attacchi squadristi e fascisti che si sono verificati pochi giorni fa davanti la casa internazionale delle donne; ancora una volta sul corpo delle donne si cerca d’imporre una volontà che non tiene conto del reale desiderio della donna stessa, trattandola come incubatrice e come fattice per la prosecuzione della “ stirpe italica”, parole che manifestano un livello di misoginia rivoltante.
Altra Idea di Città è per la difesa dei diritti civili.

Loredana Galano, Portavoce Altra Idea di Città.

Altra Idea di Città: “Rinnovata disponibilità al confronto con le realtà civiche sul futuro della città”

Pare che Tombolini abbia deciso di aderire al contratto a chiamata per candidato sindaco proposto dalla coalizione dei partiti di centrodestra paracadutata ad Ancona dall’ “alto” della politica nazionale; una coalizione, peraltro, nella quale le componenti moderate e cristiane hanno perso quasi tutta la capacità di rappresentare i propri valori.

Questo schieramento non ha ancora detto una parola sul futuro della città né ha esposto un minimo di programma comune.

Rileviamo dunque con rammarico che tale scelta indica l’indisponibilità di Tombolini al confronto programmatico tra le realtà civiche anconetane.

Sorprendente inoltre è l’affermazione di Voi Con Noi ed A20, i quali sembrano indicare in appartenenze precostituite (centrodestra, centrosinistra, sinistra…) le ragioni che impedirebbero un confronto programmatico tra le realtà civiche.

Per parte nostra confermiamo che ciò che ci interessa è il futuro della città ed in ragione di questa ispirazione, forti di essere gli unici ad aver davvero abbassato le bandiere in favore di un percorso aperto e partecipato, confermiamo la disponibilità e la volontà di discutere il merito delle questioni che riguardano la nostra città, anche al fine di ridurre la frammentazione della presenza civica per le prossime elezioni comunali.

Se poi il confronto verificherà differenze programmatiche inconciliabili, ognuno per la sua strada.

Francesco Rubini, candidato sindaco.

I portavoce del movimento: Katya Mastantuono, Riccardo Picciafuoco, Loredana Galano, Loretta Boni, Luciano Mariani, Valerio Cuccaroni.