Un’Altra Idea di Parco del Conero

TURISMO E AGRICOLTURA A RISCHIO NEL PARCO DEL CONERO

RUBINI E PICCIAFUOCO SULLE MANCANZE DEL COMUNE DI ANCONA:

“ADEGUARE IL PIANO REGOLATORE ALLE ESIGENZE DEL PARCO”

Con il Commissariamento del Parco del Conero il Comune di Ancona ha raggiunto il punto più basso del suo rapporto con l’Ente. A denunciarlo è Altra idea di Città con il candidato sindaco Francesco Rubini e l’urbanista Riccardo Picciafuoco, in lista. E’ inaccettabile che a causa di lotte fratricide interne al PD il territorio anconetano rischi di perdere una delle sue migliori eccellenze.
Il Piano del Parco del Conero ha reso obbligatorio per il Comune di Ancona l’adeguamento del Piano Regolatore Generale al Piano del Parco, già nel lontano 2010. In tutti questi anni, otto, l’Amministrazione comunale non solo non ha provveduto all’adempimento obbligatorio ma ha addirittura adottato un Piano, poi lo ha revocato perché ha avuto tali e tante osservazioni da parte dell’Ente Parco che piuttosto che adeguarsi ha preferito ritirare il Piano.
Nell’affare sono coinvolti non solo la più importante località turistica di Ancona, Portonovo, ma anche le attività agricole all’interno del Parco: il Piano del Parco prevede di incentivare le attività agricole che coltivano il biologico. Tantissimi giovani e non solo cominciano a capire che è importante riconvertire le proprie attività da alto impatto ambientale, con uso di pesticidi, ad attività con basso impatto ambientale o addirittura biologico. Questa riconversione permetterebbe agli agricoltori di accedere ai finanziamenti della PAC, cioè della Politica Agricola Comunitaria che si traduce nello strumento del PSR, il Programma di Sviluppo Rurale della Regione Marche. Tantissimi finanziamenti sono a disposizione degli agricoltori che praticano un’agricoltura a basso impatto ambientale.
Poi c’è tutto il discorso del sentieri. Va salvaguardata la fruibilità pubblica dei sentieri del Parco del Conero, dalla grotta azzurra a mezzavalle, che rischiano ripetutamente di essere chiusi perché in parte passano per le proprietà private e perchè mai da nessuno manutenuti e valorizzati.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Si tratta, tuttavia, di sentieri che ormai da decenni usano i pescatori e coloro che usufruiscono delle spiagge, dalla Falesia dal Passetto fino a Mezzavalle.
Altra Idea di Città propone di riprendere subito in mano, non appena andrà al governo del Comune, il Piano Regolatore di Ancona per adeguarlo finalmente alle direttive del Parco del Conero, perché sono direttive che non riguardano solo l’aspetto vincolistico ma soprattutto l’aspetto della valorizzazione dell’attività prioritaria all’interno del Parco, cioè l’attività agricola. Non dimentichiamo che i due terzi del territorio del Parco che ricadono nel Comune di Ancona sono aree agricole.
Va poi resa pubblica tutta la rete dei sentieri, garantito l’accesso al mare, messo a sistema il patrimonio storico-paessagistico delle grotte e va creato il nuovo sentiero che, secondo il progetto di Legambiente appoggiato da Altra Idea di Città, collegherebbe il Passetto fino a Portonovo in una grande passeggiata nell’unico vero lungomare anconetano, totalmente immerso nella natura.
Altra Idea di Città sostiene, infine, anche l’altra fondamentale richiesta di Legambiente: l’inserimento del Parco del Cardeto, ad oggi abbandonato e orivo di qualsiasi progettualità, nell’area del Parco del Conero per una maggiore tutela e valorizzazione

Ufficio Stampa Altra Idea di Città.

Presidio della Pace di Altra Idea di Città Ancona di Sabato 14 Aprile 2018

ALTRA IDEA DI CITTÀ ADERISCE AL PRESIDIO PER LA PACE
SOSTIENE IN COMITATO NO GUERRA NO NATO DI ANCONA
SABATO DALLE ORE 10.30 ALLE 12 PIAZZA ROMA.

Il movimento civico politico Altra Idea di Città, in linea con il dettato della Costituzione italiana, ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali e invita tutta la Cittadinanza al Presidio per la Pace, contro la Guerra, convocato dal Comitato No Guerra No Nato di Ancona, sabato 14 aprile, dalle ore 10.30 alle ore 12 in piazza Roma.

Altra Idea di Città guarda con preoccupazione e riprovazione il fatto che Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna si stiamo mobilitando per un intervento militare in Siria, in seguito al presunto attacco con armi chimiche di venerdì scorso, a opera del governo siriano di Bashar Al-Assad.

La guerra in Siria ha cause multifattoriali, che non sono state e non possono essere risolte con le armi, soprattutto perché in parte sono legate ai cambiamenti climatici e alla desertificazione della zona, senza dimenticare gli interessi geopolitici che contrappongono, nell’area, paesi occidentali e orientali.

Lungi dall’essere una soluzione, le armi sono la causa della guerra e le industrie belliche dell’Italia contribuiscono ad alimentarla, specie in Medio Oriente: come denunciato già cinque anni fa, nel 2013, dall’Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere OPAL di Brescia, le esportazioni di queste armi dall’Italia proprio verso i paesi confinanti con la Siria hanno contribuito a generare migliaia morti. Altra Idea di Città chiede il disarmo e il bando internazionale delle armi.

Altra Idea di Città invita il Consiglio del Comune di Ancona, il Parlamento italiano, il Governo e il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni a chiedere l’immediata cessazione dei combattimenti e la contestuale convocazione di una Conferenza di Pace per porre fine al conflitto che ha provocato finora distruzione, miseria e milioni di profughi.

Tutta la Cittadinanza, le associazioni pacifiste e per i diritti umani sono invitate al Presidio per la Pace e contro la Guerra, sabato 14 aprile, dalle ore 10.30 alle ore 12 in piazza Roma.

Portavoce Altra Idea di Città
Valerio Cuccaroni, Loredana Galano, Luciano Mariani, Riccardo Picciafuoco.

Comunicato Altra Idea di Città: Da che parte stanno gli ambientalisti?

In risposta ad alcune notizie che sono apparse circa la presunta presenza ecologista nel gruppo di partiti e movimenti che appoggeranno il candidato sindaco Valeria Mancinelli, ci teniamo a fare alcune precisazioni contenutistiche.
In questi anni di gestione Mancinelli sono stati tanti i punti critici in vari ambiti ricollegabili ai temi dell’ambiente.
Tralasciando lo scandalo dell’uscita Ovest di cui la stessa giunta Mancinelli è stata sponsor e sostenitrice fino a pochi mesi fa, si è rinunciato al progetto di una Mobilità Dolce chiudendo la stazione marittima e mettendo la parola fine alla possibilità di un sistema integrato di metropolitana di superficie e treno urbano.
Sono stati sottovalutati i progetti di diminuzione dell’inquinamento lasciando attiva la sola centralina della Cittadella con conseguente assenza di dati sul monitoraggio delle particelle inquinanti presenti nell’aria.
Nulla è stato fatto per il trasporto pubblico locale con la riduzione delle corsie preferenziali per i mezzi pubblici che grida vendetta al cospetto di una città in balia del traffico privato e della sosta selvaggia, per non parlare poi del mancato ampliamento delle zone a traffico limitato e delle aree pedonali ridotte al lumicino che fanno il paio con l’oggettivo sotto-utilizzo dei parcheggi scambiatori fuori dal centro cittadino.
Tutto questo “ecologismo”, per concludere, non si è visto infine né per quanto riguarda la tutela del Parco del Conero, ucciso con il concorso colpevole della Regione Marche sempre a guida PD, né per quanto riguarda il totale abbandono della costa a sud della città tra la Grotta Azzurra e Mezzavalle, patrimonio paesaggistico unico in Italia colpevolmente lasciato nel degrado.
Se così stanno le cose, sarebbe interessante capire su che basi alcuni attori politici locali decidono di appoggiare la coalizione di centrosinistra in nome dell’ecologia e dell’ambientalismo.

Riccardo Picciafuoco , portavoce e referente del programma per Altra Idea di Città,
Francesco Rubini, candidato sindaco.

Altra Idea di Città: “Rinnovata disponibilità al confronto con le realtà civiche sul futuro della città”

Pare che Tombolini abbia deciso di aderire al contratto a chiamata per candidato sindaco proposto dalla coalizione dei partiti di centrodestra paracadutata ad Ancona dall’ “alto” della politica nazionale; una coalizione, peraltro, nella quale le componenti moderate e cristiane hanno perso quasi tutta la capacità di rappresentare i propri valori.

Questo schieramento non ha ancora detto una parola sul futuro della città né ha esposto un minimo di programma comune.

Rileviamo dunque con rammarico che tale scelta indica l’indisponibilità di Tombolini al confronto programmatico tra le realtà civiche anconetane.

Sorprendente inoltre è l’affermazione di Voi Con Noi ed A20, i quali sembrano indicare in appartenenze precostituite (centrodestra, centrosinistra, sinistra…) le ragioni che impedirebbero un confronto programmatico tra le realtà civiche.

Per parte nostra confermiamo che ciò che ci interessa è il futuro della città ed in ragione di questa ispirazione, forti di essere gli unici ad aver davvero abbassato le bandiere in favore di un percorso aperto e partecipato, confermiamo la disponibilità e la volontà di discutere il merito delle questioni che riguardano la nostra città, anche al fine di ridurre la frammentazione della presenza civica per le prossime elezioni comunali.

Se poi il confronto verificherà differenze programmatiche inconciliabili, ognuno per la sua strada.

Francesco Rubini, candidato sindaco.

I portavoce del movimento: Katya Mastantuono, Riccardo Picciafuoco, Loredana Galano, Loretta Boni, Luciano Mariani, Valerio Cuccaroni.