Un’Altra Idea di Cultura

PINACOTECA, MUSEO DEL MARE, SPAZI TEATRALI, FIERA DELL’EDITORIA

DAGLI OPERATORI E DAI CITTADINI PROVIENE UN’ALTRA IDEA DI CULTURA

 

Completamento della Pinacoteca, realizzazione del Museo del Mare, assegnazione di spazi teatrali e rigenerazione di edifici abbandonati per crearne di nuovi, ripresa e ampliamento della Fiera dell’Editoria: sono alcune delle richieste che il candidato al consiglio comunale Valerio Cuccaroni e il candidato sindaco Francesco Rubini hanno raccolto partecipando, domenica, alla conferenza “La lunga notte dei musei”, tenuta dall’ex direttore della Pinacoteca Michele Polverari e, lunedì, coordinando l’incontro “Un sistema aperto per la cultura” nella sede elettorale di corso Mazzini 54.

Affidando a una persona stimata e competente la direzione della Pinacoteca comunale, vacante dalla sua riapertura nel 2016, Altra Idea di Città renderà utilizzabili tutti i 3800 mq, non solo i 1350 attualmente impiegati, e riporterà l’ingresso della struttura su via Pizzecolli. Inoltre si adopererà per realizzare un programma di mostre, innanzitutto, sui grandi maestri che hanno lavorato ad Ancona, da Nicola di Maestro Antonio a Girolamo Siciolante da Sermoneta.

Per il Museo della Città completerà il percorso espositivo permanente con la storia della città dall’Unità d’Italia ai nostri giorni e programmerà una serie di mostre temporanee su rilevanti fenomeni sociali del Novecento, dai Caffè cittadini alla costruzione delle Navi da crociera.

In programma c’era già l’apertura al pubblico di Porta Pia, in abbandono da sette anni, destinandola ad attività che si coniughino con quelle della Mole Vanvitelliana.

Lunedì scorso Altra Idea di Città ha chiamato a raccolta gli operatori culturali e i cittadini interessati a discutere il programma. Dalla casa editrice Italic / Pequod, rappresentata da Michele Monina, Antonio Rizzo e Andrea Giove, è arrivato l’apprezzamento per la ripresa e l’ampliamento della Fiera dell’Editoria, già nel programma della lista, come buona pratica per avvicinare i libri ai cittadini, ed è stata rilevata la necessità di agevolare la concessione di spazi comunali per presentazioni di libri e incontri gli autori. Oltre a garantire ciò, Altra Idea di Città incentiverà la cooperazione fra le migliori case editrici locali, in connessione con le altre presenti in regione, le agenzie e il circuito della grande distribuzione.

Molto sentita dagli operatori del settore teatrale, come Loretta Antonella dell’ex compagnia Vicolo Corto, la chiusura del Teatrino della Mole. «Quando lamentai la perdita di quello spazio – denuncia Antonella – l’assessore Paolo Marasca mi rispose che gli spazi teatrali non mancano ad Ancona». Il Teatrino del Piano, però, come segnala la danzatrice Stefania Zepponi, non è utilizzabile, se non a prezzi proibitivi. «Manca – dice l’attore Mauro Mercatali – un teatrino da cento posti, come potrebbe essere l’Auditorium Polveriera». «Non c’è il riscaldamento, mi ha detto l’assessore, quando gli ho chiesto di usare l’Auditorium», fa però notare l’attrice Tiziana M. Tosto.

Dopo il fervore degli anni passati, anche grazie alla Scuola di Teatro dello Stabile, non sono nate nuove compagnie teatrali che tentano la strada della professionalizzazione e, quelle che si stanno facendo strada, non trovano ascolto né visibilità. Francesca Moretti, candidata al consiglio comunale di Altra Idea di Città, per anni impiegata nel mondo del teatro tra Polverigi e Ancona, propone di rigenerare a questo scopo gli edifici abbandonati.

«Manca una vita culturale che si senta nelle strade – nota Stefania Settimi -, mancano musicisti di strada, nelle piazze, iniziative dal basso». Questo alimenta l’incuria, perché «la bruttezza chiama degrado, solo la bellezza chiama bellezza», sottolinea Marina Turchetti dell’associazione Laboratorio culturale e promotrice del Museo del Mare, che Altra Idea di Città intende realizzare nell’area del Porto.

Altra Idea di Città intende puntare sul terzo settore, risorsa e nuovo modello di sviluppo non solo per Ancona ma per tutto il paese. Ma non dimentica la formazione di base, per cui creerà una biblioteca moderna con annessa mediateca e l’indispensabile emeroteca, ora assente, come denuncia il candidato al consiglio comunale Giampaolo Milzi.

Non bisogna dimenticare infine la situazione dell’Istituto Storia Marche e dell’Istituto Gramsci, da anni alla ricerca di una nuova disposizione, che potrebbe trovarsi in un unico edificio adibito a Museo della Resistenza.

Il programma completo di Altra Città di Città, migliorabile da tutti, è consultabile su www.altraideadicitta.it/programma

 

Ufficio Stampa

Altra Idea di Città.

 

Considerazioni sul Teatro ad Ancona

Testo di Loretta Antonella, che ringraziamo per il contributo.

Cosa vorrei si realizzasse per il Teatro ad Ancona? Vivacità, opportunità per chi si cimenta in questo fantastico mondo, pluralità di operatori, attenzione per le nuove generazioni che inevitabilmente portano innovazione e fermento.

In questi anni si è assistito alla stabilizzazione degli Enti Teatrali Istituzionali, alla concentrazione degli spazi teatrali verso un unico ente che non è riuscito a redistribuire sul territorio anconetano determinando la perdita di opportunità e di sperimentazioni per gli artisti del luogo che si vogliono cimentare in questa arte. Non è un caso che non siano “nati” in questi anni nuovi gruppi teatrali o artisti. Anzi, quello che è avvenuto è una sorta di diaspora: molti hanno preferito andare via da Ancona, poiché non è stata più considerata una città ospitale per il teatro.

Obiettivo primario per sviluppare e far ritornare viva l’attività teatrale è la condivisione tra le associazioni teatrali e gli artisti di uno spazio teatrale, che permetta di re-innescare un sano e vivace sviluppo teatrale.

Nessun artista è nato famoso, ma lo è diventato.